Gli alunni della Scuola “Gaudenzio Merula” in visita alla mostra “Arte e agricoltura”

Due passi e siamo nel “Granaio” di Palazzo Longoni, l’edificio contiguo a quello che ospita la scuola. Ci accolgono e ci indirizzano verso la scala le fascine legate da nastri rossi… “di sicuro si vedrà qualcosa che c’entra con la natura” bisbiglia qualcuno.

Sul tavolo al centro della sala, catturano l’attenzione alcune casette di legno che sembrano costruite per i folleti dei boschi… “ma no, sono le cassette nido per le cince!” suggerisce Lorenzo.  Ci sono anche i dormitori per i pipistrelli e le casette per la riproduzione degli insetti e tutte incuriosiscono particolarmente. Ad annuire a questa affermazione, ad accoglierci sorridente e a presentarle, è il capogruppo della sezione ambientale della locale Associazione “Burchvif”, Giambattista Mortarino che, con il suo affiatato gruppo di collaboratori, ha organizzato la mostra in occasione della festa Patronale di Santa Giuliana. Appese alle pareti si riconoscono da subito le foto dei campi coltivati e delle cascine. Si vedono le fasi della lavorazione di cereali e non solo, i campi allagati e seminati, la fioritura, il raccolto maturo e la mietitura. E fino a qui sembra che non ci sia niente di nuovo. Ma in realtà sono fotografati gli aspetti essenziali di una nuova agricoltura sperimentale che vuole ridurre ed eliminare l’uso di prodotti chimici per esempio allagando le risaie in inverno, che prova a dedicarsi alla coltivazione di prodotti biologici alternativi come miglio, grano saraceno e varietà di riso antiche e che accoglie le arnie per la produzione di miele rigorosamente biologico. Sono le cascine Bosco, Capitolo e Cavallina, rispettivamente di Nicorvo, Zeme e Borgolavezzaro ad attuare le innovative colture. Naturalmente in campi così, trovano il loro spazio vitale animali che sono parte del ciclo naturale, accolti e anche un po’ coccolati dall’uomo che, appunto, costruisce rifugi adatti alla nidificazione e al riparo, proprio le cassette esposte.

Poi si passa all’altra sala dove sono esposti gli acquarelli dell’artista Mary Ann Scott: fiori, uccelli, scorci di campi, nature morte, tutto sorprendentemente vivo e realistico. A guardarle, quelle rose, vorresti sentirne il profumo. E il merlo? Ti sembra di vederlo saltellare. All’assiolo potresti soffiare sulle piume per vedere se si sollevano. I fiori sembrano mossi dalla leggera brezza di primavera. Melograni, carciofi,  aglio, cipolle non sono quelli del banco del mercato. Questi forse erano i pensieri degli alunni che osservavano i quadri, sorpresi da tanta bellezza. Qualcuno ha chiesto se fossero foto, altri se fatti con i pennelli. Poi a sorpresa sono entrati Roberto, della Cascina Bosco, e Mary Ann, accolti da un applauso. I bambini hanno voluto sapere come vengono realizzati degli acquarelli così e se da bambina Mary Ann già dipingesse. Hanno scoperto che sono copiati dal vivo o da foto e che in ambiti tanto diversi come quello dell’agricoltura e dell’arte, una cosa accomuna Roberto e Mary Ann: la passione per ciò che fanno.

Questa la visita del giorno 19 febbraio, nell’ambito del progetto “Cittadini si  cresce” con la finalità di far conoscere l’ambiente in cui si vive e vedere le realizzazioni artistiche che l’ambiente può ispirare. Presto saranno proprio i bambini a realizzare per esporre, a fine anno scolastico, disegni dei luoghi significativi del paese proprio nell’ambito di questo progetto, dopo essere usciti alla scoperta del Borgo e averlo fotografato. Ora non rimane che fotografare e dipingere e dipingere e dipingere.

Si ringrazia di cuore il Giamba per la spontanea collaborazione e gli espositori per la disponibilità.

 

Marta Mortarino