Gli alunni della Scuola Primaria “Gaudenzio Merula” di Borgolavezzaro impegnati nell’iniziativa “Puliamo il mondo”.

C’è il sole, l’aria è fresca al punto giusto, ci sono le pettorine gialle (quelle mancanti sono state gentilmente prestate dal presidente della sportiva Giuseppe Bechis: grazie!) e i cappellini, i guanti  adatti, i sacchi, e tanta tanta buona volontà e cade il giorno dell’iniziativa “Puliamo il mondo”, promossa da Legambiente. È il 28 settembre 2018, ore 10. Oggi è il giorno giusto per uscire e ripulire il territorio comunale dai rifiuti. Nell’ambito del progetto “Cittadini si cresce”, la classe quinta, cioè il Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini con il suo baby sindaco ha svolto un importante compito di realtà: ha organizzato l’uscita didattica per la pulizia sul territorio, ha stabilito gli orari, la divisione delle classi, i luoghi e l’occorrente, pianificando ogni dettaglio. Gli alunni delle cinque classi con tutte le docenti si sono divisi in due gruppi e sono andati in direzioni opposte ad effettuare la raccolta. Le classi I, II e III hanno pulito il Parchetto Giochi e il giardino di Viale Curù, le classi IV e V un tratto della pista ciclabile in direzione Novara e il Parchetto Arcobaleno di via Palestro. A turno c’era chi reggeva il sacco dell’indifferenziata, chi dell’umido, chi della plastica, chi della banda stagnata e chi della carta. Per tutti è iniziata la caccia al rifiuto già dai primi passi fatti fuori dal cancello della scuola…..si potrebbe dire una vera e propria caccia grossa, durante la quale i piccoli cittadini non hanno risparmiato critiche severe a chi lascia in giro davvero tanti rifiuti, nonostante la presenza dei cestini.  Per l’enorme quantità di mozziconi di sigaretta che c’erano a terra, poi, sono rimasti senza parole… Lo scopo dell’uscita di sensibilizzare gli alunni al rispetto dell’ambiente in cui vivono è stato sicuramente raggiunto.

Purtroppo la quantità di rifiuti trovata è stata elevata, dieci  sacchi circa: 3,5 chilogrammi di carta, 2,8 di plastica e banda stagnata, e 7 di indifferenziata. L’inconsueto bottino, non solo,  ha fatto riflettere i ragazzi sulla mancanza di educazione di molti cittadini, ma ha fatto anche capire la fatica di ripulire e il valore di un gesto semplice come quello di non lasciare i rifiuti in giro.

Lezione di civiltà terminata. Compito: “Getta i rifiuti nel cestino!”

Marta Mortarino