I ragazzi delle classi seconde della Scuola secondaria di Vespolate incontrano il Dottor Stefano Beldì  per avviare il “Progetto Biocoltiviamo”.

Venerdì 01 Febbraio gli alunni delle classi seconde della Scuola secondaria di Vespolate hanno incontrato un agronomo di Briona specializzato in agricoltura biologica, il dottor Stefano Beldì.

L’incontro è stato organizzato dai docenti di Scienze, prof.ssa Pauciulo e prof. Ingoglia, di Tecnologia, prof.ssa Belletti e supportato dalla collaborazione delle docenti di Lettere, prof.sse Avogadro e Denti, per avviare il “Progetto Biocoltiviamo” che in primavera avrà il suo momento operativo quando il plesso organizzerà un orto con colture biologiche.

L’intervento dell’esperto è stato un’occasione di riflessione sui vantaggi dell’agricoltura biologica rispetto a quella convenzionale che vediamo nelle nostre campagne. In realtà, quella che si definisce agricoltura biologica è un’agricoltura antica, precedente all’uso della chimica e che, in un certo senso, abbiamo dimenticato e stiamo riscoprendo per evitare di avvelenarci lentamente con ciò che ingeriamo.

I vantaggi sul piano della salute sono numerosi, secondo l’agronomo, tanto più che un coltivatore che si dedica all’agricoltura biologica non può barare sul metodo di produzione, infatti è sorvegliato da diversi enti (Provincia, Arpa, ASL, NAS ed Enti certificatori).

La “lotta integrata” è il meccanismo base di questa agricoltura senza pesticidi e senza concimi chimici, un’agricoltura che tiene conto dei ritmi vitali della natura e non li stravolge, che rispetta l’ecosistema e la salute dei consumatori.

Per illustrare questi concetti il dottor Beldì ha usato un linguaggio diretto e chiaro; ha risposto ad una serie di domande dei ragazzi che si sono informati sui costi dell’agricoltura biologica e hanno scoperto che essa è solo il 20% in più di un euro perché il prodotto biologico è a chilometro zero, non utilizza imballaggi e pesticidi, ed è più etico perché non sfrutta il lavoro nero.

Gli alunni hanno anche riportato la loro esperienza di consumatori, riferendo che la qualità del prodotto biologico è decisamente migliore sia per profumo sia per gusto sia per consistenza. Il dottor Beldì ha poi chiuso il suo intervento ricordandoci che in venti centimetri di terreno, la profondità di scavo di un badile, ci sono tutti i microrganismi che sono necessari per sviluppare una coltivazione biologica e riempire le nostre pance senza danneggiare la nostra salute.

Prof.ssa Cristina Avogadro

Foto Prof.ssa Francesca Pauciulo