Gli alunni delle classi terze incontrano i volontari della C.R.I. di Trecate

Giovedì 30 gennaio gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di Vespolate, insieme ai loro docenti di Lettere, di Inglese, di Tecnologia e di Educazione fisica, hanno partecipato a un incontro di formazione con due volontari della Croce Rossa di Trecate, il sig. Claudio Duranti e la sig.ra Francesca Carioli.
La novità di quest’anno è stata l’introduzione di carattere storico riguardante la fondazione della Croce Rossa Internazionale (C.R.I.) ad opera dell’imprenditore svizzero Henry Dunant. Il breve excursus ha permesso a Francesca di sottolineare come, con la Croce Rossa, sia iniziato il diritto umanitario e quale sia il suo scopo principale cioè soccorrere e proteggere le persone coinvolte nei conflitti armati senza distinzioni di sesso, religione e condizione economica e sociale. Per questo motivo, il simbolo sulla bandiera della Croce Rossa non è unico: oltre alla Croce Rossa in campo bianco, c’è la Mezzaluna Rossa, istituita nel 1976 per i Paesi islamici, e il Cristallo Rosso, utilizzato durante la Guerra del Golfo nel 2005 e da allora in tutti i teatri di guerra.

La relatrice, prima di passare all’attività pratica riguardante il primo intervento, ha invitato i ragazzi a ragionare sul significato dei “sette principi” in base ai quali lavorano tutti i volontari ossia “umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità”. Successivamente è stata esaminata la “catena della sopravvivenza” partendo dalla telefonata al numero unico di emergenza, il 112. Questo numero è stato voluto dall’Unione Europea ed è entrato in vigore nel giugno 2017. Acquisite queste conoscenze tre alunni sono stati invitati a simulare una chiamata d’emergenza. Francesca ha poi parlato degli interventi di primo soccorso in caso di ferite e di fratture, partendo dalle conoscenze e dalle esperienze dei nostri alunni.

Il sig. Duranti ha ricordato a tutti che è un dovere soccorrere un individuo che necessita di una assistenza sanitaria immediata, perché qualora non si prestasse aiuto si incorrerebbe nel reato di omissione di soccorso. Basta una telefonata e un intervento guidato dalla centrale operativa del 118 per salvare una vita, oltre ai nervi ben saldi!
Anche quest’anno scolastico la nostra scuola ha offerto ai ragazzi un’importante occasione formativa mettendoli in contatto con il mondo del volontariato nella speranza di renderli cittadini attivi, responsabili e consapevoli.

Prof.ssa Cristina Avogadro