Si è svolta lunedì 6 luglio nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado di Cerano la premiazione degli studenti che hanno conseguito risultati eccellenti negli Esami di Licenza. La ditta Sarpom ha elargito delle Borse di studio a sette studenti che hanno concluso il primo ciclo di studi con il massimo dei voti.

Quattro alunni hanno ottenuto la valutazione di 10 e lode, tre alunni hanno conseguito la valutazione di 10.

«È una cerimonia in tono minore – ha detto la Dirigente scolastica Giuseppina Ferolo – ma della quale non abbiamo voluto privarvi. Proprio per gratificare il vostro impegno. Il mio augurio a tutti voi è quello di continuare a lavorare con la serietà che avete dimostrato, soprattutto in un anno particolare come questo, in cui avete dovuto affrontare tutte le difficoltà legate alla didattica a distanza. Avete incontrato degli ostacoli, che avete superato in modo brillante, e, purtroppo, li  incontrerete anche in futuro. Il mio invito è a non scoraggiarvi, a studiare sempre con tenacia, in modo da far fiorire i vostri talenti. A voi, che siete il frutto migliore del nostro lavoro, i miei complimenti più sinceri e l’augurio di realizzare i vostri sogni.

Desidero, inoltre, ringraziare l’azienda Sarpom per l’attenzione che dimostra ormai da tempo alla nostra scuola e ai nostri studenti. Quest’anno oltre alle borse di studio, ha, infatti, finanziato anche il laboratorio di informatica».

Subito dopo ha preso la parola il Direttore della raffineria Giuseppe Buonerba: «Desidero farvi i complimenti a nome mio e dell’azienda. Posso affermare che quest’anno siete stati ancora più bravi, avendo dovuto preparare l’esame in un modo totalmente differente rispetto a quello utilizzato dai vostri predecessori. Voi ragazzi siete l’orgoglio della scuola, del paese e del nostro territorio. State gettando le basi per il vostro domani e lo state facendo nel migliore dei modi. Le aziende e il territorio hanno bisogno di giovani talenti e riteniamo sia importante guardare al futuro, contribuendo alla formazione, premiando l’impegno e gli ottimi risultati ottenuti. Desidero, inoltre, ringraziare gli insegnanti, per il prezioso e difficile lavoro che hanno affrontato e le famiglie per il loro supporto».

I ragazzi della classe 3^A hanno partecipato al Concorso nazionale “Premio Giovanni Grillo. In ricordo degli internati militari.

Nel mese di Novembre gli alunni della classe 3^A sezione A della Scuola secondaria di Vespolate hanno partecipato alla V Edizione del Concorso nazionale “Premio Giovanni Grillo. In ricordo degli internati militari italiani”.
Il progetto proposto dalle docenti di Lettere e di Musica, Prof.sse Avogadro e Iero, è stato l’occasione per riflettere grazie alla lettura in aula del libro “Giovanni Grillo da Melissa al lager. La vicenda di un deportato calabrese” di Gennaro Cosentino sulla condizione dei soldati italiani internati nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Gli studenti così hanno scoperto che i soldati internati come Giovanni Grillo sono stati costretti ai lavori forzati e privati della loro dignità di esseri umani, nonostante gli accordi internazionali sui prigionieri di guerra. Dopo la liberazione del 1945, i sopravvissuti hanno portato per sempre i segni della loro prigionia, in particolare la salute di Giovanni Grillo è fortemente stata minata dalla tubercolosi.
La lettura dei documenti inseriti nel libro, per lo più brevi lettere alla famiglia, ha destato commozione tra i ragazzi come le pagine di “Finché la mia stella brillerà” di Liliana Segre. È nato così un testo collettivo che invita tutti a non essere indifferenti di fronte all’ingiustizia, ad essere solidali verso il prossimo, a valorizzare le differenze come fonte di arricchimento e ad esprimere sempre il proprio punto di vista in ogni situazione.

Il testo è quindi diventato un video intitolato “Un tempo che non si può dimenticare”, le cui riprese sono state registrate in aula di Musica dal Prof. Mazza mentre gli allievi eseguivano il brano strumentale “Wiegala” di Ilse Weber, la ninna nanna che rimase nella memoria dei sopravvissuti come simbolo del massacro degli innocenti.
Pur non avendo conseguito alcun premio da parte della giuria del concorso per il video presentato, resta la soddisfazione di aver lavorato tutti insieme per trasmettere un messaggio forte di libertà e di fratellanza, un messaggio che vada oltre i muri e gli steccati della società contemporanea.

Prof.ssa Cristina Avogadro
Prof.ssa Gesuina Agata Iero
Prof. Roberto Mazza

Gli alunni delle classi seconde della Scuola Secondaria di Vespolate riflettono sul bullismo.

Eccoci giunti all’ultimo lavoro di questo anno scolastico, così strano ed insolito.
Come ultima proposta, abbiamo offerto ai nostri ragazzi la possibilità di riflettere sul bullismo, tematica vicina al loro vissuto, prendendo spunto da due video: il monologo di Paola Cortellesi e la canzone Billy Blu di Marco Sentieri.

Poi abbiamo chiesto loro:
Che cos’è il bullismo?
Quale relazione ha con l’articolo 1 della Dichiarazione dei Diritti Umani?
Quali iniziative ha messo in atto la nostra scuola per prevenire e combattere le azioni di bullismo?

Noi prof siamo molto soddisfatte di come hanno lavorato: nonostante la distanza, infatti, i ragazzi hanno risposto con entusiasmo e partecipazione. Non possiamo che esserne fiere!
Ora attendiamo solo di poter tornare a scuola per fare il punto sul nostro lavoro e terminarlo tutti insieme.
Buone vacanze a tutti!

Prof.sse Belletti, Giarda, Penna

Di seguito alcuni dei lavori fatti dai ragazzi:

Pubblichiamo l’intervista che la nostra Dirigente, la Dott.ssa Giuseppina Ferolo, ha rilasciato al settimanale “L’Azione” relativa al gradimento della DAD del nostro Istituto.

Gli alunni della scuola secondaria di Vespolate alla ricerca di esempi concreti di fratellanza.

Nell’ambito del concorso “Testimoni dei diritti”, organizzato dal Senato della Repubblica, gli alunni delle due classi seconde della Scuola Secondaria di Vespolate sono stati invitati a riflettere sul significato della FRATELLANZA in questo particolare periodo storico che stiamo vivendo. Ne sono, così, emersi lavori simpatici, originali e che invitano tutti alla riflessione. Di seguito ne pubblichiamo una selezione, segno della bella risposta che i ragazzi stanno dando a questa iniziativa.

Lorella Belletti, Chiara Giarda ed Antonella Penna

1) ESEMPI CONCRETI DI FRATELLANZA

Un esempio concreto di fratellanza è quello che mi è successo proprio ieri quando i miei nonni ha aiutato i suoi vicini portando un borsone con dentro dei vestiti all’ospedale di Novara perché il marito della sua vicina l’hanno portato all’ospedale in ambulanza per sospetto coronavirus. Di fronte alle lacrime della vicina che aveva paura di perdere il marito ed era disperata per non poterlo raggiungere in ospedale, poiché si trova in quarantena preventiva, i miei nonni che me sono un esempio, li hanno aiutati senza esitare.
L’Italia oggi vive una delle crisi più difficili di questo secolo. Ma proprio in queste drammatiche giornate, noi tutti stiamo riscoprendo la ricchezza di quei valori di solidarietà, di fratellanza e di spirito di sacrificio che sono stati, sono e saranno sempre il collante della nostra nazione. Per me quello che hanno fatto i miei nonni è un gesto concreto di fratellanza e di solidarietà.
Provo tanta ammirazione anche per i medici ,gli infermieri che come mio padre , oggi stanno mettendo a rischio la propria vita per salvare la vita degli altri.
Vorrei concludere con una frase che ha detto Papa Francesco che mi ha molto colpito guardando il tg in questi giorni:” La vera Carita’ richiede un po’ di coraggio: superiamo la paura di sporcarci le mani per aiutare i più bisognosi”.

Andrea 2B

2) ESEMPI CONCRETI DI FRATELLANZA

Irene 2A

3) ESEMPI CONCRETI DI FRATELLANZA

Oggi stiamo vivendo una situazione surreale, stiamo combattendo con un nemico invisibile, un maledetto virus che sta portando con se i nostri cari, un virus che ci ha tolto la libertà! Siamo costretti a vivere chiusi nelle nostre case, lontani dai nostri affetti e con la paura che qualcuno a noi vicino si ammali. Ma nonostante tutto la fratellanza nella nostra società si fa sempre più forte. Parto con il simbolo della fratellanza principale che vedo oggi: i MEDICI…loro stanno combattendo in prima linea, rischiando la propria vita per salvare quella degli altri. Con un senso di fratellanza senza precedenti! Fanno turni di lavoro lunghissimi e cercano di far sentire meno soli i nostri malati tenendogli la mano e standogli vicini, cercando di curarli come meglio possono…cercano di fare le video chiamate alle famiglie che non possono essere lì.
Ci sono anche tantissimi medici che stanno arrivando in Italia ad aiutarci da altri paesi del mondo ad esempio dalla Cina, dall’Albania, da Cuba ed anche questo é un forte segno di fratellanza tra le Nazioni.

Altri importanti segni di fratellanza li vediamo dai poliziotti, dai pompieri, dai servizi sociali che sono impegnati ad aiutare…anche quelli che lavorano ai supermercati che stanno lavorando mettendo anche loro in pericolo la propria salute per non farci mancare nulla! Vedo il senso di fratellanza nelle tantissime raccolte fondi per aiutare gli ospedali e la protezione civile.
Seguo sempre con i miei genitori le notizie e per me è un segno di fratellanza anche quando tutta l’Italia si unisce nei balconi per un applauso o per cantare una canzone o per un minuto di silenzio per quelli che non ce l’hanno fatta, trovo che l’unione in questo piccolo gesto sia un simbolo di fratellanza che può far sentire meno solo qualcuno o dare un po’ di speranza a qualcun’altro.

Vedo la fratellanza anche nella raccolta alimentare per chi non ha più soldi per fare la spesa, nei panettieri che mettono il pane gratis davanti al proprio negozio, al fruttivendolo che mette la frutta gratis…
Tutte queste forti dimostrazioni di fratellanza mi fanno sentire orgoglioso di essere italiano e mi danno la speranza che insieme vinceremo questa situazione e che ANDRÀ TUTTO BENE!!

Tommy Jelen IIB

4) ESEMPI CONCRETI DI FRATELLANZA

Camilla 2B

5) ESEMPI CONCRETI DI FRATELLANZA

Anche nel periodo di sospensione delle attività didattiche, grazie al collegamento alla piattaforma Classroom e al blog “Senato Ragazzi”, i ragazzi delle classi seconde della Scuola Secondaria di Vespolate continuano a lavorare alle attività relative al concorso “Testimoni dei diritti”, indetto dal Senato della Repubblica.

In questa seconda fase gli alunni sono stati invitati a riflettere sul concetto di FRATELLANZA, in relazione all’analisi dell’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
I ragazzi hanno proposto varie riflessioni, nella modalità preferita e a loro più congeniale: hanno prodotto testi scritti, disegni, cartelloni, acronimi, power point e video. Ve ne presentiamo solo alcuni, soddisfatte del bel contributo che essi hanno saputo offrire a questa attività: un forte e sincero messaggio di speranza, soprattutto in un periodo in cui, privati della socialità, l’esigenza di fratellanza si fa per tutti più forte.

Lorella Belletti, Chiara Giarda e Antonella Penna

Gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di Vespolate inviano i primi lavori.

Nonostante la sospensione delle attività didattiche per l’emergenza sanitaria Covid – 19, non si fermano le attività relative al concorso “Testimoni dei Diritti” del Senato della Repubblica. Gli alunni delle classi 2^A e 2^B della Scuola Secondaria di Vespolate avevano iniziato a lavorare nel mese di gennaio, ritrovandosi a scuola per riflettere sul concetto di “diritto” ed avevano prodotto le prime riflessioni. Il progetto prevede l’analisi e la verifica nel proprio vissuto dell’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e nello specifico è stato intitolato “Vivere come fratelli”.

Purtroppo, però, a causa dell’emergenza sanitaria, le lezioni sono state sospese e le attività temporaneamente interrotte; ora però, grazie all’invio delle credenziali per l’accesso al sito SenatoRagazzi, gli alunni e le insegnanti referenti possono proseguire con le attività lavorando a distanza. E’ stata inoltre attivata su Classroom una classe dedicata, tramite la quale i ragazzi potranno proporre le proprie riflessioni e condividere i propri lavori, prima di caricarli sul sito del concorso. Siamo certe che, pur dovendo adattare e rimodulare le attività, questo progetto possa fornire una valida opportunità di riflessione e di arricchimento per noi ed i nostri alunni.

Le prof.sse Belletti, Giarda e Penna

Giovedì 20 febbraio 2020 si è svolta la manifestazione provinciale di Corsa Campestre nell’ambito dei Campionati Studenteschi, nella cornice del parco in via San Bernardino da Siena a Novara.

Alla manifestazione erano iscritte 14 scuole secondarie di I grado e 9 Istituti di istruzione secondaria di II grado della provincia; altissima la partecipazione a quella che resta una delle manifestazioni più coinvolgenti nel panorama sportivo scolastico.

I nostri ragazzi, selezionati in base alla Corsa campestre del 31 ottobre, si sono cimentati nella gara dimostrando il massimo impegno ed ottenendo dei buoni risultati. Ecco l’elenco dei nostri “atleti”: Abbas Abdelrahman Ham, Abdelhadi Amir, Arelli Vittoria, Cassini Alice, Cesti Alessandro, Dalle Saline Gloria, Dellupi Cecilia, Duca Alessandro, El Ague Walid, Furlan Beatrice, Ghislotti Giorgio, Ibrahimi Marco, Marangon Mattia, Marchiandi Sofia, Mifteh Yassine, Moro Maddalena, Picciolo Monica, Pucci Gabriel, Rizzo Vincenzo.

Quello che conta in una competizione è essere riusciti a superare un proprio limite. Grazie per la partecipazione e per esservi messi in gioco.

La vostra insegnante
Prof.ssa Colombo Monica

Pubblichiamo gli articoli di giornale, i video, le lezioni sulle attività svolte dagli alunni dell’I.C. “Ramati”, in occasione della Giornata della Memoria.

Una lezione a classi aperte.

Il 24 gennaio le classi prime della Scuola Secondaria di Cerano hanno partecipato a una lezione a classi aperte organizzata dai docenti di Lettere, nel contesto delle iniziative di formazione previste dall’Istituto in occasione del Giorno della Memoria. La Shoah e i temi del ricordo e della memoria sono stati al centro dell’incontro che ha visto nella sua parte più coinvolgente la proiezione di alcuni contenuti video.

In particolare, gli alunni hanno assistito a una testimonianza della senatrice della Repubblica, on. Liliana Segre. Hanno poi ascoltato, grazie a un altro contributo video, le parole di Shlomo Venezia, autore di Sonderkommando Auschwitz, in cui racconta la sua esperienza di internato come addetto ai forni crematori. Gli alunni hanno potuto così riflettere sui temi della memoria e del valore della testimonianza, del dolore che non si cancella e della pietà, della parola e del silenzio.

I Professori di Lettere delle classi prime

Gli alunni delle classi terze incontrano i volontari della C.R.I. di Trecate

Giovedì 30 gennaio gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di Vespolate, insieme ai loro docenti di Lettere, di Inglese, di Tecnologia e di Educazione fisica, hanno partecipato a un incontro di formazione con due volontari della Croce Rossa di Trecate, il sig. Claudio Duranti e la sig.ra Francesca Carioli.
La novità di quest’anno è stata l’introduzione di carattere storico riguardante la fondazione della Croce Rossa Internazionale (C.R.I.) ad opera dell’imprenditore svizzero Henry Dunant. Il breve excursus ha permesso a Francesca di sottolineare come, con la Croce Rossa, sia iniziato il diritto umanitario e quale sia il suo scopo principale cioè soccorrere e proteggere le persone coinvolte nei conflitti armati senza distinzioni di sesso, religione e condizione economica e sociale. Per questo motivo, il simbolo sulla bandiera della Croce Rossa non è unico: oltre alla Croce Rossa in campo bianco, c’è la Mezzaluna Rossa, istituita nel 1976 per i Paesi islamici, e il Cristallo Rosso, utilizzato durante la Guerra del Golfo nel 2005 e da allora in tutti i teatri di guerra.

La relatrice, prima di passare all’attività pratica riguardante il primo intervento, ha invitato i ragazzi a ragionare sul significato dei “sette principi” in base ai quali lavorano tutti i volontari ossia “umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità”. Successivamente è stata esaminata la “catena della sopravvivenza” partendo dalla telefonata al numero unico di emergenza, il 112. Questo numero è stato voluto dall’Unione Europea ed è entrato in vigore nel giugno 2017. Acquisite queste conoscenze tre alunni sono stati invitati a simulare una chiamata d’emergenza. Francesca ha poi parlato degli interventi di primo soccorso in caso di ferite e di fratture, partendo dalle conoscenze e dalle esperienze dei nostri alunni.

Il sig. Duranti ha ricordato a tutti che è un dovere soccorrere un individuo che necessita di una assistenza sanitaria immediata, perché qualora non si prestasse aiuto si incorrerebbe nel reato di omissione di soccorso. Basta una telefonata e un intervento guidato dalla centrale operativa del 118 per salvare una vita, oltre ai nervi ben saldi!
Anche quest’anno scolastico la nostra scuola ha offerto ai ragazzi un’importante occasione formativa mettendoli in contatto con il mondo del volontariato nella speranza di renderli cittadini attivi, responsabili e consapevoli.

Prof.ssa Cristina Avogadro