Il nostro I.C. ha aderito al progetto del Ministero dell’Istruzione attivando percorsi laboratoriali per incrementare le competenze di base degli alunni delle scuole primarie e secondarie, per recuperare la socialità almeno in parte perduta e accompagnarli al nuovo anno scolastico.

Per la primaria le attività programmate sono state svolte durante il mese di giugno, dal 14 al 25 in orario antimeridiano. Ogni classe o interclasse si è organizzata in base alle proprie esigenze, alternando le attività con laboratori di recupero/potenziamento, di informatica, giochi didattici e uscite guidate per approfondire la conoscenza del territorio. L’adesione è stata numerosa, gli alunni iscritti al Piano Scuola Estate del nostro Istituto che aveva per titolo “Impariamo divertendoci” sono stati circa i 2/3 del totale.

Qui di seguito sono documentate alcune delle attività intraprese dalle classi della Scuola Primaria di Cerano.

CLASSI TERZE

I bambini di terza si sono recati presso la Cascina Artusi per conoscere da vicino il lavoro agricolo, le varietà di risi, comprendere le fasi di coltivazione del riso e del granturco, vedere da vicino i macchinari utilizzati e gli animali della fattoria come mucche e cavalli.

Un’altra attività molto interessante svolta dalle classi terze è stata il Laboratorio di Scrittura Creativa che siè tenuto all’aperto in luoghi del “cuore” di Cerano, come la Chiesa di S. Rocco, nel Cantone Mulino, e la Chiesa di S. Pietro vicino al Cimitero: i nostri piccoli scrittori in erba, (nel vero senso della parola, infatti erano seduti in mezzo al verde dei prati!) si sono lasciati ispirare da questi monumenti ricchi di storia e di bellezze artistiche, per scrivere delle fantastiche “fiabe capovolte”!

CLASSI QUARTE

Tra i progetti pensati per il Piano Scuola Estate degli alunni delle classi quarte c’era la conoscenza da vicino del proprio territorio, in particolare degli edifici storici e significativi del paese. Facendo quattro passi per Cerano hanno scoperto addirittura l’esistenza di un ex-convento francescano, vicino alla Chiesa di S. Martino. I frati vennero a Cerano dal 1483 fino all’inizio dell’800 per onorare il culto del Beato Pacifico, il patrono del paese. In seguito nel 1882 ritornarono, ricostruendo il convento in cui studiò San Giuseppe Gambaro, sacerdote di Galliate. I bambini hanno avuto la fortuna di poterlo visitare, grazie alla disponibilità e alla gentilezza dei proprietari che ora lo abitano e che si occupano del giardino e dell’orto che ai tempi i frati coltivavano per ricavarne cibo e sostentamento.

Un’altra attività degli alunni di quarta è stata la visita alla Biblioteca Comunale, intitolata a Don Angelo Stoppa ed anch’esso edificio storico, poiché era l’abitazione del custode e la sede degli uffici dell’ex Cotonificio Valle Ticino durante i primi del ‘900. In biblioteca i bambini sono stati accolti da Paola Pilosu, da anni la nostra bibliotecaria, che ha proposto ai giovani lettori una carrellata di letture interessanti per l’estate.

Si è concluso positivamente presso la Scuola primaria di Garbagna il progetto estate“ Impariamo divertendoci” promosso dall’ Istituto Ramati di Cerano.

I laboratori proposti sono stati vari e diversificati. I bambini hanno svolto le attività divisi in piccoli gruppi per agevolare e rinforzare le relazioni tra pari, venute meno in questi ultimi anni a causa della pandemia. Alla fine di ogni laboratorio sono stati realizzati cartelloni, disegni, testi rendendo visibile quanto appreso. Le merende di metà mattina si sono svolte fuori in cortile usufruendo dei tavoli e delle panche offerti gratuitamente dalla Proloco di Garbagna. Dopo la merenda i bambini partecipavano ai giochi di squadra organizzati dalle loro insegnanti.

Le attività di recupero e potenziamento di italiano, matematica e inglese sono state coinvolgenti grazie ad esercizi interattivi svolti a rotazione da tutti i bambini alla Lim e a gare matematiche di gruppo. Venerdì 18 giugno i bambini hanno visitato la Tenuta Brusattina di Garbagna. I proprietari della cascina, il signor Mario e la signora Antonietta hanno accolto affettuosamente gli alunni con una merenda golosa. Durante la visita guidata, i bambini hanno avuto l’opportunità di vedere gli animali presenti in cascina come mucche, galline, cani e gatti.

Il progetto estivo si è concluso con una festa in cortile con la partecipazione attiva di tutti i bambini.

Le insegnanti

I bambini della classe 2C del Plesso Don Saino di Cerano, il giorno 9 giugno, a conclusione dell’anno scolastico, hanno vissuto una giornata molto positiva, avente come scopo lo “stare insieme, imparando all’aperto”.

In realtà, lo scopo enunciato precedentemente, non aveva nulla di nuovo per la classe che ha lavorato tutto l’anno in questo modo, attivando la didattica outdoor…ma qualcosa di nuovo, quasi impossibile direi (non avremmo mai pensato di farcela!), c’è stato: siamo stati ospitati nella famosa ed amata dai ceranesi “Villa Langhi” (al Casté da Sciarön).
Il signor Ruggero Barenghi, proprietario della Villa, è stato disponibilissimo e si è lasciato trascinare dal nostro entusiasmo: ci ha mostrato i meravigliosi giardini fioriti, posti davanti e dietro il possente ma elegante edificio, camminando con noi e colloquiando per darci gentilmente informazioni e rispondere alle nostre domande; i nostri sguardi incuriositi e sbigottiti davanti a tanta bellezza, hanno riempito gli spazi verdi già rigogliosi di colore!
Il sig. Ruggero ci ha poi raccontato la storia della Villa in modo preciso, non tralasciando curiosità che hanno tenuto vivo il nostro interesse. Ascoltandolo, abbiamo compreso l’importanza del “conoscere i beni culturali del nostro territorio, conservarli e non fare di questi un uso improprio”.
Ecco la meraviglia di cui abbiamo potuto godere!

La mattinata è proseguita verso luoghi particolari di Cerano, a cui i ceranesi sono molto affezionati: la Fontana del Beato Pacifico, la Chiesa di San Giorgio, la Piazzetta di San Martino.
Ogni angolo ha suscitato in noi emozione e ha dato spunto per racconti ed interviste ai ceranesi che passavano in quel momento.

Tutti insieme, accaldati ma carichi, ci siamo poi diretti, camminando lungo la Roggia Cerana, verso un po’ di ristoro: i meravigliosi spazi verdi siti in “zona Scuole Medie”.
Lì abbiamo usufruito degli spazi freschi, all’ombra, giocando e consumando un succulento pranzo al sacco, immersi nel verde. Abbiamo sempre rispettato la natura, pur godendone appieno.

Nei giorni seguenti, in aula, abbiamo “collegato outdoor con indoor” con conversazioni, in cui si sono potuti esprimere le emozioni ed il gradimento, con il tracciamento del percorso su cartine individuali e con tanti disegni allegri! Speriamo di poter ripetere esperienze simili!

Le maestre e gli alunni di 2^C

L’attività outdoor è un metodo pedagogico-educativo e si riferisce ad attività che si svolgono in spazi all’aperto ritenuti fondamentali per la crescita dei bambini stimolando l’apprendimento grazie all’esperienza.

Tante sono state le attività svolte all’aperto dagli alunni della Scuola primaria di Garbagna. I bambini di tutte le classi sono stati coinvolti dalle loro insegnanti in attività all’aperto in riferimento al progetto d’istituto “Outdoor education”. Le attività hanno coinvolto tutte le discipline ed hanno stimolato l’apprendimento con percorsi didattici diversificati per classi, uscite sul territorio e giochi di vario tipo.
Tutte le classi hanno svolto attività motoria nel cortile della scuola e al parco del paese. Sono state organizzate uscite sul territorio (parco, Tenuta Giulia, chiesa di San Michele e chiesa della Madonna di Campagna con visite interne delle chiese, dove gli alunni hanno avuto l’opportunità di ammirare i dipinti e gli affreschi). Inoltre sono state effettuate diverse passeggiate per le vie del paese alla ricerca di fonti scritte ed iconografiche, e percorsi stradali alla ricerca e al riconoscimento dei vari cartelli stradali. Passeggiando per le strade di campagna i bambini hanno avuto l’occasione di ammirare le risaie allagate ma anche specie animali come nutrie e conigli. L’adesione al progetto “Outdoor” è stato davvero fondamentale per i bambini soprattutto in questo ultimo periodo, fatto di incertezza e chiusura, in quanto ha facilitato l’apprendimento in un clima sereno rivalutando e rinforzando le relazioni sociali.

Mariacristina Cascio

Martedì 8 Giugno le classi quarte della Scuola Primaria di Cerano sono riuscite a realizzare il loro desiderio, nonostante le restrizioni per il Covid 19 lo avessero da tempo impedito: effettuare un’uscita didattica di una giornata intera.

I bambini e le loro insegnanti hanno percorso a piedi un itinerario con partenza dall’edificio scolastico nel centro del paese ed arrivo presso la località Casette, conosciuta dai Ceranesi come “Cerano Beach”. La passeggiata è stata un’interessante occasione per affrontare sul campo le tematiche di cui spesso si è parlato all’interno dell’aula, in particolare l’Ambiente e l’Ecologia.

All’andata la comitiva, dopo aver attraversato l’area mercato del paese, si è diretta lungo la pista ciclo-pedonale di via Crosa. Prima tappa dell’uscita è stata all’isola Ecologica che ha permesso di conoscere da vicino come funziona il centro di raccolta comunale e capire l’enorme importanza che riveste per i cittadini e per il territorio questo servizio.
Proseguendo nel loro cammino, le classi si sono recate nella parte industriale del paese, in cui si trovano alcune delle più importanti fabbriche della zona. All’esterno di una di esse è presente un enorme impianto fotovoltaico e gli alunni ne hanno potuto ammirare i moltissimi pannelli che si orientano in base alla posizione del sole. Osservando le risaie, garzette, pavoncelle, rondini ed anche una famiglia di cicogne hanno catturato l’attenzione dei bambini.

Alla fine della Via Crosa i gruppi-classe hanno costeggiato il depuratore: quello di Cerano è uno degli impianti di depurazione della acque reflue più grandi gestito dal Consorzio Ovest Ticino. La sua funzione è quella di ripulire le acque di scarico delle fognature prima di “restituirle” al fiume Ticino. Superata l’Alzaia del Naviglio, è cominciata la discesa verso il Ticino ed il suo Parco: al termine di questa, tutti sono stati concordi di fermarsi nel prato circostante a ciò che rimane del Mulino Crosa per fare merenda.

Ripreso il cammino, prima di arrivare alla meta, i bambini hanno avuto l’occasione per vedere il taglio dei pioppi in un campo vicino alla strada. Finalmente, dopo aver percorso circa 4,4 Km, c’è stato l’arrivo alle Casette: le insegnanti hanno condotto i bambini lungo un breve percorso tra le canne di bambù e poi li hanno aiutati a scendere sulla spiaggia di ciottoli e sabbia sulle rive del Ticino. Non è difficile immaginare l’entusiasmo degli alunni che, sistemati velocemente i loro asciugamani, non vedevano l’ora di toccare l’acqua del Fiume Azzurro e giocare insieme.

Dopo aver consumato il pranzo al sacco ed osservato la flora e la fauna circostante, bambini e insegnanti hanno ripreso la via del ritorno e sono rientrati al plesso scolastico con la certezza di aver trascorso una giornata sereni e spensierati, ma consapevoli del patrimonio naturalistico che li circonda.

Cristiana Ruggerone

Le docenti di classe quarta e quinta hanno aderito con i loro studenti ai percorsi on line di Educazione Civica proposti da Raffello Formazione. Ogni mercoledì, con cadenza quindicinale gli alunni seguivano in diretta i webinar formativi di grandissima attualità discussi dai relatori Marco Brunella e Luca Pagliari.

Tra le proposte formative in particolare modo ricordiamo: “
Rete o Ragnatela
La narrazione affronta il tema attraverso il racconto di alcune storie significative, delle insidie connesse al mondo social, analizzando, in particolar modo, il fenomeno Tik-Tok e le sue trappole.

Muoversi nel Web” Luca Pagliari attraverso una serie di esempi, ha mostrato quanto sia facile smascherare le fake news.

Kristel il silenzio dopo la neve
Quella di Kristel è una storia dura che mette a contatto i ragazzi con il pericoloso mondo delle nuove droghe. KristelMarcarin, promessa dello sci azzurro, alcuni anni fa perse la vita a causa dell’assunzione di una pasticca di ectasy.

Verde speranza: un pianeta da tutelare”
L’incontro ruota intorno all’universo della raccolta dei rifiuti, al riciclo ed al loro riutilizzo. Un viaggio virtuale che porterà gli studenti a visitare una discarica brasiliana dove vivono delle persone e in altre situazioni, in grado di far comprendere quanto sia fondamentale il nostro contributo per la sopravvivenza del pianeta.

Chiamami acqua… Il flusso dell’acqua
L’acqua il bene primario per eccellenza, è al centro di questo percorso didattico mirato a generare consapevolezza nei confronti di questo elemento. Luca Pagliari ha condotto gli alunni all’interno di sorgenti, mostrando il funzionamento di un potabilizzatore e di un depuratore, e infine ha mostrato le immagini del suo viaggio in Malawi, facendo comprendere la necessità di ottimizzare l’utilizzo dell’acqua.

La scelta di partecipare a questi percorsi formativi on line è stata in linea con la programmazione di educazione civica e i temi sono stati affrontati in modo approfondito dalle insegnanti durante l’anno scolastico. I bambini hanno trovato decisamente interessante e stimolante questo nuovo modo di apprendere, alla fine di ogni webinar, sono stati sviluppati dei testi argomentativi e dei lavori interdisciplinari in piccoli gruppi.

Mariacristina Cascio

Nella giornata di lunedì 7 giugno si è concluso il progetto di educazione civica “Cittadinanza evviva: io piccolo cittadino” con la proclamazione del baby sindaco.

La scuola primaria di Garbagna ha aderito al progetto dell’istituto Ramati, le cui responsabili Mariacristina Cascio e Larghi Claudia, attraverso le lezioni di educazione civica, hanno sensibilizzato i bambini ai temi dell’amministrazione comunale. Hanno partecipato le classi quarta e quinta della scuola primaria di Garbagna.

Il progetto si è svolto durante il secondo quadrimestre e le docenti attraverso percorsi multidisciplinari hanno affrontato tematiche relative alla realtà degli Enti Comunali con lezione teoriche e pratiche. Grazie all’intervento del Sindaco i bambini hanno avuto la possibilità di formulare varie domande per avere un quadro generale sulla tematica inerente al progetto.
Il progetto la cui finalità è stata quella di eleggere un “baby sindaco” che per il prossimo anno scolastico dovrà collaborare con l’amministrazione comunale di Garbagna, esponendo le richieste dei bambini e potendo offrire ulteriori suggerimenti per migliorare la scuola e il paese.

Nelle settimane precedenti sono state formate due liste: “Viviamo Garbagna” e “Viva Garbagna” le cui candidate sindaco erano Virginia Lombardi della classe quarta e Marta Targa di quinta.
Ogni lista ha redatto il proprio programma elettorale che è stato presentato, insieme a tutti i candidati, alle cinque classi della scuola che hanno successivamente espresso le loro preferenze. Nella giornata di lunedì 31 maggio si sono svolte le votazioni e gli alunni di tutte le classi all’interno del seggio allestito, hanno espresso il loro voto di preferenza. Il presidente di seggio e gli scrutatori hanno fatto poi il conteggio dei voti.

La lista “Viviamo Garbagna” ha ottenuto 36 voti, mentre “Viva Garbagna” ha ottenuto 16 voti. L’espressione di voti di tutti gli alunni della scuola ha portato all’elezione a sindaca di Virginia Lombardi che sarà coadiuvata da Clelia Garda che ricoprirà il ruolo di vicesindaco e Matteo Schiorlin che ricoprirà il ruolo di assessore. I due alunni hanno ottenuto il maggior numero di preferenze.

Nella giornata di lunedì, presso la Sala Consigliare del comune, il sindaco di Garbagna Fabiano Trevisan ha incontrato il “baby sindaco” Virginia Lombardi e i suoi collaboratori, apponendole la fascia tricolore ed esprimendo tutto il suo orgoglio e la sua gratitudine verso gli insegnanti per un progetto che ritiene centrale nel percorso di avvicinamento degli alunni all’educazione civica e alle tematiche sociali.

Prima grande sfida del nuovo Baby Sindaco sarà quella di dare finalmente un nome alla Scuola Primaria della Bassa Novarese.

Le insegnanti.

Le insegnanti di musica Laura Fantoli, Fulvia Roberti e Mariacristina Cascio delle classi terza, quarta e quinta insieme ai loro alunni hanno aderito al progetto Diderot dal titolo: “ Alla ricerca dell’Armonia”.

L’armonia, che da sempre regna in ogni orchestra è misteriosamente scomparsa in modo improvviso. Il direttore è dispiaciuto e i professori d’orchestra non riescono più a suonare insieme, ma la musica è continua ricerca e interpretazione della realtà, in un mondo in continuo cambiamento. Il percorso che il direttore e la sua orchestra decidono di affrontare diventa un’occasione per crescere, per imparare facendo, e offre la possibilità di capire che è possibile cambiare determinate situazioni e migliorare. Il laboratorio si sviluppa in un viaggio virtuale diviso in episodi con la proposta di diverse attività.

La “ Magica scatola dell’Armonia” diventa l’opportunità per gli alunni di realizzare un percorso di conoscenza, in quanto conoscere crea Armonia. Con questo progetto si intendono perseguire i seguenti obiettivi: scoprire, tramite esperienze musicali, come si possono trovare dei legami tra i concetti tramite un gioco di cooperazione; apprendere il sentimento di appartenenza ad una comunità dove il “noi” è più forte dell’ “io” e dove si può vincere solo conoscendosi e collaborando insieme in armonia.

Gli alunni hanno partecipato al progetto, con entusiasmo ed interesse, dando un contributo personale ai vari laboratori. Alla fine del percorso musicale agli alunni è stato consegnato un attestato di partecipazione.

Mariacristina Cascio

Attività didattica outdoor per la classe V della Scuola Primaria di Borgolavezzaro all’oasi naturale “Campo della Sciurä”, 14 maggio 2021.

C’è uno slargo piccolo, poco sopra lo stagno, dove il bosco si dirada e la riva scivola giù dolce ed erbosa verso l’acqua, riparata da una staccionata di pali e di corda, lo chiamano il belvedere. Lì si vede una delle magie del bosco. Luccicano come stelline, si muovono con la grazia delle farfalle e sembrano fiocchi di neve, ma sono i tanti piumini bianchi dei pioppi in fiore. Planano fino all’acqua e si mescolano con i riflessi dei raggi di sole che filtrano tra rami e foglie perpetuando, scintillanti, ad ogni primavera, il loro spettacolo fatato nel verde fresco del bosco di maggio. Siamo tutti lì, bambini ed adulti, seduti a far merenda e a sorprenderci con la stessa meraviglia di due ore prima quando siamo arrivati. No, con molta di più di quando il sentiero dell’ingresso ci accoglie con la sua vaporosa nuvola bianca su cui camminiamo mentre cantano le cinciallegre e l’usignolo, forse per darci il benvenuto. Passo dopo passo, scopriamo i piccolissimi gerani, le rose canine, il sigillo di Salomone, le viole dei campi, le fragoline, la felce e i biancospini e, addentrandoci sempre più nel bosco, le farnie maestose, le alte robinie e qualche olmo resiliente.

Ci spiega tutto Alberto affiancato da Giovanni, volontari del Burchvif, i nomi e i particolari, le galle curiose sulle foglie, dove avviene la metamorfosi degli insetti e la grafiosi degli olmi che combattono per sopravvivere. Più avanti la sabbia prende il posto del verde e lo scavo recente dello stagno creato per l’ovatura della rana dalmatina, si apre ai nostri sguardi sbalorditi … non ricordavamo di essere su un raro sabbione eolico costituitosi dopo l’ultima glaciazione. Qua e là si presentano le piantine nuove, ma la nostra attenzione viene catturata dal dosso misterioso che si eleva poco più su, con il cerchio magico di antiche travi di rovere orientate i secondo i punti cardinali e che proteggono le giovanissime farnie.

È Ruvlhenge che evoca l’arcano di siti come Stonehenge, ma è ideato per creare l’ambiente adatto alla riproduzione del cervo volante e destinato a durare nel millennio, come si legge nel monolite posto al centro. Ti colpisce con il suo fascino misterioso, ancora di più a vederlo innalzarsi nella luce sfumata del mattino. Lo raggiungiamo, poi il cammino prosegue attraverso il romantico “Bosco del cuore”, dove si può dedicare una quercia a chi si ama. E di nuovo siamo immersi nella bianca bambagia dell’aria e del sentiero, verso la strada, dove i pioppi si fanno molto numerosi. E il prato fiorito, dov’è? Eravamo lì anche per questo. È appena dopo la curva, ci aspetta l’erba secca del sentiero, è da rastrellare. Bisogna farne un mucchio, un metro cubo, dice Alberto, per invogliare le bisce a deporvi le uova. Sorprendono i nostri piccoli lavoratori. Si impegnano, si affaccendano e, alla fine, calcolatrice alla mano, si calcola il volume, e il nido è pronto. Ora rimane giusto il tempo per l’attesa caccia al tesoro fotografica. Nel mirino fiori, impronte della volpe e del tasso e la sua tana, penne di ghiandaia o di cincia e funghi, log pyramid e casette nido e, bandierine segnatracce alla mano, via di nuovo sui sentieri del bosco divisi in due squadre.

Come abili esploratori, attenti e vivaci, tutti vincono la sfida e ricevono un premio che non si aspettano: l’emozione dell’avventura, la gioia di lavorare e collaborare insieme, l’entusiasmo per la scoperta, la magia del bosco, il respiro rigenerante della natura, proprio come si auguravano accadesse le maestre Gloria e Marta che li accompagnano … un’ultima domanda ai bambini:
“Che punteggio date alla mattinata, da uno a dieci?” … un’unica risposta: “Dieci!” …è ora di andare… Grazie ad Alberto e a Giovanni.
Grazie a Burchvif che ha creato tutto questo. Grazie.

Marta Mortarino

La classe 4^ della Scuola Primaria di Vespolate in gita a Torino, nel Salento e ad Urbino alla sede della Croce Rossa e alla Caserma dei Vigili del Fuoco.

Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, le gite scolastiche sono state sospese, ma gli alunni di classe quarta della Scuola Primaria “G. Pascoli” di Vespolate hanno avuto modo di far parte della super scolaresca che ha partecipato ad alcune gite online organizzate da Cody-Trip, in collaborazione con l’Università di Urbino, Giunti Scuola e Alpitour.

Insieme alla loro maestra, con l’emozione che da sempre caratterizza ogni gita scolastica, il 22 aprile alle ore 9:18, hanno attivato il collegamento via web ed è apparsa sullo schermo della Lim, la stazione di Torino Porta Nuova, punto da cui hanno dato inizio ad una straordinaria esperienza che li ha visti percorrere le vie del centro storico per poi fare tappa in uno storico caffè in Piazza Carignano: al Caffè Pepino, dove i bambini hanno assistito alla preparazione del “Bicerin”, bevanda di tradizione torinese. In seguito li aspettava la tanto attesa visita al Museo Egizio, che nell’immaginario di ogni bambino scatena fantastiche storie di mummie e sarcofagi.

All’uscita dal Museo, dopo una breve passeggiata, sono giunti ad ammirare i Giardini di Palazzo Reale, le Sale interne e la Cappella della Sindone. I bambini sono stati più volte chiamati in causa con ruolo di partecipanti attivi e si sono entusiasmati perché hanno avuto la possibilità di interagire rispondendo alle domande che gli venivano poste, scegliendo fra tre opzioni rappresentate da bottoni di colori diversi sui quali cliccare. Anche nel pomeriggio la gita si è animata perché, all’interno di un istituto scolastico torinese, i partecipanti sono stati coinvolti in un percorso di Coding.

Poco dopo le ore 16:00 la gita si è conclusa, perché la campanella ha scandito il momento dell’uscita da scuola, ma insieme ai genitori, con i quali è stato condiviso il link dell’evento, i bambini hanno continuano da casa a partecipare alla esclusiva esperienza che è terminata dopo cena con la storia della buonanotte.

Gli alunni, straordinariamente affascinati, hanno espresso il desiderio di ripetere l’esperienza e così sono partiti dal Nord per raggiungere il Sud, alla volta del Salento o, a detta dei bambini, nel tacco d’Italia. Il 13 maggio, con tanta voglia di scoprire nuove realtà, hanno esplorato le diverse sale del MarTa, il Museo Archeologico di Taranto, che ha catturato subito l’interesse di tutti, perché i bambini hanno concretizzato sul campo ciò che sui libri stavano studiando. Il giorno seguente eccoli di nuovo pronti a scorrazzare tra le anguste vie dei trulli di Alberobello.

Il ciclo di gite non poteva che concludersi con la visita della Sede della Croce Rossa di Urbino, dove guidati, gli alunni hanno simulato la rianimazione di un peluche; successivamente si sono diretti alla Caserma dei Vigili del Fuoco. Entusiasti delle esperienze vissute, anche se in modalità virtuale, gli alunni sperano che “se ne vada via il Covid” per ritornare a visitare, questa volta in presenza, il Museo Egizio di Torino.

Maria Grazia Monfrinotti