3 giugno 2022: viaggio d’istruzione (a piedi) all’oasi naturale “Il Campo della Ghinä”

La luce soffusa del cielo velato riflette il verde tenue di certe giornate nuvolose, come questa, quel verde che sprigiona tutto il fascino ombroso del bosco mosso a tratti da lievi folate di vento. Così si presenta oggi l’oasi della Ghinä ai nostri bambini e a noi maestre.

Eravamo a scuola fino ad una manciata di minuti fa e ora, usciti dal cortile, chiuso il cancello alle nostre spalle, per incanto, eccoci immersi in una nuova storia come se avessimo semplicemente girato la pagina del libro delle letture. Siamo tutti qui per vedere il bosco! E non solo … per ascoltarlo, per annusarlo, per toccarlo, per gustarlo, per esplorarlo e conoscerlo, insomma.

Ci ricevono, immancabili, Filemone e Bauci, la quercia e il tiglio, vicini e teneramente fruscianti, come il mito racconta. Ci accoglie anche il povr’om Gaudenzio, è questo il nome dei volontari dell’associazione locale ambientale, storica e dialettale, Burchvif.

È la nostra guida. Ci racconta, con passione, delle farnie numerose e delle edere imponenti, dei funghi a mensola e delle felci a penna di struzzo, dei nannufari dello stagno e degli ontani, dei ciliegi selvatici e delle more, dei giunchi e delle canne, dei merli e delle cinciallegre che nidificano, dei piccoli moscardini e della farfalla Lycaena, dei nidi e della mangiatoia per uccelli e di moltissimo altro ancora.

Nel frattempo puoi ascoltare i canti e i richiami, gli insetti che ronzano, il gracidare delle raganelle e il rumore lontano di macchine agricole al lavoro. E puoi avvertire l’odore dell’umidità dello stagno, dell’erba e del legno dei tronchi ospitali che si consumano nel fornire un habitat a varie specie di insetti, coleotteri, imenotteri. All’improvviso una vocina timida chiede: “Ma che cos’è questo profumo?”. E tutti sono con il naso all’insù. È la fragranza del tiglio in fiore, penetrante e intensa che proprio non puoi non percepire. “Attento alle ortiche e ai rovi, però! Anche quelli ci sono e, se non cammini nei sentieri, te ne accorgi sulla pelle” avvisa qualcun altro.

Siamo nel territorio comunale di Borgolavezzaro, in una delle oasi naturali in mezzo al mare di risaie, “Il campo della Ghinä”, prezioso ecosistema dalla ricchissima varietà vegetale e animale e dall’elevata biodiversità. Lo scopriamo, ad ogni passo, ad ogni visita e ci meravigliamo. Anche per questo l’abbiamo scelta come meta della nostra gita scolastica a chilometro zero.

Siamo stati qui altre volte, ma sappiamo che il bosco propone sempre qualche nuova chicca per stupirci. Oggi è successo di nuovo. Mentre si respira l’aria gradevolmente fresca che sa di foglie, di erbe e di complicità con gli elementi del bosco, a sorprenderci più di ogni altra cosa è il gusto dolcissimo delle more di gelso, sconosciute a quasi tutti e quello amarognolo e vagamente aspro delle ciliegie selvatiche. Ed è proprio l’ora della merenda.

Qualche passo ancora e ci accomodiamo nella radura dell’ingresso per un momento di ristoro, tutti nel rispetto della natura, ovviamente. Ne approfittiamo anche per fare educazione ambientale con la raccolta differenziata. Riprese le forze, ringraziamo e salutiamo la nostra guida e, nonostante alcuni nuvoloni neri e minacciosi e qualche goccia di pioggia ci facciano temere di dover rientrare da un momento all’altro, iniziano le attività alla scoperta del bosco.

Per allenare lo spirito di osservazione, i più piccoli, con l’aiuto delle insegnanti, si cimentano con entusiasmo in una caccia al tesoro fotografica di tracce lasciate dagli animali, di funghi, di piante, di ghiande, di oggetti costruiti dall’uomo. Con ammirevole impegno, scoprono, indicano e annotano tutto sulle schede appositamente preparate.

Il compito del gruppo dei più grandi è più difficile. Mappa alla mano, si studia la simbologia, si leggono le informazioni e si cammina, impazienti, seguendo il tracciato di un percorso di orienteering. Si cercano le lanterne sistemate in precedenza da una docente accanto alle piante o agli oggetti da rilevare e di cui registrare il nome e la posizione, per poi ritornare al punto della partenza. Il tutto si svolge con spontaneità e spirito di collaborazione, nel rispetto delle regole dei giochi e del comportamento.

Ora, però, si deve proprio andare. L’avventura è conclusa. Si rientra a scuola, soddisfatti e stanchi, con un’esperienza in più e così gratificati che già qualche bambino chiede se poi sì andrà ancora alla Ghinä. “Certo che sì”.

Grazie a Gaudenzio per la paziente disponibilità e grazie a Burchvif perchè rende tutto questo possibile.

Marta Mortarino

A Borgolavezzaro Cittadini si cresce e … si elegge la baby Sindaca

È tutto d’un fiato che Annachiara legge il suo programma elettorale, per prima, decisa e con una nota di fierezza nella voce, con gli occhi di tutti su di lei. E la mascherina, vi assicuro, non copre tutta la sua emozione. E nemmeno cela quella di Emanuele, baby sindaco uscente e vincitore delle elezioni, o di Riccardo, Michele con Leonardo del gruppo di Alessandro, Mattia con Thomas e Benedetta oppure di Sofia, a cui passa la fascia tricolore, con Matilde, Rebecca, Calin e Sara.

Le restrizioni del momento attuale hanno ritardato la cerimonia della nomina, ma non hanno, di certo, potuto arginare l’ondata di buone idee dei nostri bambini. Si guardano nelle foto della video presentazione, si indicano, rivivendo i momenti immortalati e commentano tra loro bisbigliando, con discrezione. E guardandoli, ti accorgi dei sorrisi e della soddisfazione dai loro occhi vivaci. Le proposte, tutte valide e tutte green, riguardano la riqualificazione del cortile della scuola, la purificazione degli spazi interni e un laboratorio Steam (Scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica).

L’evento fa parte del Progetto d’Istituto di educazione civica e interdisciplinare “Cittadinanza evviva”, svolto nel plesso della Primaria “Gaudenzio Merula” nello scorso anno scolastico e che, quest’anno, proseguirà con la realizzazione delle proposte elettorali. Il progetto ci ha portati fuori sul territorio attraverso la didattica all’aperto, per la conoscenza, la tutela ambientale e il miglioramento di luoghi del paese di interesse per la comunità, come le Isole di natura di Burchvif o l’edificio scolastico.  Si è avvalso degli interventi degli esperti come Alberto Giè, volontario dell’Associazione Burchvif,  Renato Padoan, sindaco del Comune di Borgolavezzaro e della consulenza di Luca Cremona, dottore in arti visive. Ci ha coinvolti nelle attività pratiche strutturate come il progetto ambientale “Prato fiorito” con l’associazione locale Burchvif e la successiva decorazione della mensa, realizzata a fine anno scolastico dagli alunni di tutte le classi, sugli schizzi suggeriti da Luca Cremona.

Lo scopo è quello di educare i nostri alunni alla cittadinanza attiva già da bambini e le elezioni del baby sindaco, vista la serietà e l’impegno profusi nelle varie fasi, dimostrano quanto efficacemente lo scopo sia stato raggiunto.

In una sorta di primarie, i bambini hanno individuato all’interno delle classi quarta e quinta i candidati sindaco. Poi, tramite il lavoro a gruppi, hanno proposto gli obiettivi da promuovere in campagna elettorale e da realizzare come baby Consiglio Comunale. Quindi hanno prodotto i testi per i discorsi elettorali, disegnato i simboli di lista e i modelli delle schede ed hanno effettuato la campagna elettorale nelle classi. Le votazioni sono avvenute, per la prima volta on line su moduli Google. Per ultimo si è svolto il conteggio dei voti e la proclamazione da parte della commissione elettorale.

Non poteva mancare l’ufficialità della nomina che si è potuta finalmente celebrare solo mercoledì 19 gennaio 2022, alle ore 18 presso la Sala delle Colonne di Via Ruva, all’interno di Palazzo Longoni.

Erano presenti: la Dirigente scolastica Dott.ssa Giuseppina Ferolo, Donatella Invernizzi, l’Assessore con deleghe all’Educazione e alla Pubblica Istruzione, in sostituzione del Sindaco Renato Padoan, impossibilitato a partecipare per altri impegni inderogabili, Stefano Rossi, Consigliere di maggioranza, con deleghe alle Politiche giovanili, Simona Antoniazzi, Consigliere di maggioranza con deleghe alla Tutela della salute e ai servizi socio-assistenziali. C’erano, in rappresentanza delle colleghe, le docenti Anna Maria Galantini di classe quinta e Marta Mortarino, referente del progetto e coordinatore del plesso e un gruppo di alunni tra cui quelli di classe quinta (attuale Baby Consiglio Comunale) e della prima della Scuola secondaria (Consiglio Comunale uscente) con i relativi genitori.

Dopo i saluti iniziali della Dirigente, la presentazione del progetto con le proposte, le modalità di elezione e gli interventi dei vari baby candidati, con il passaggio di consegne e della fascia tricolore del baby sindaco uscente Emanuele Biscaldi, si passa alla nomina della baby sindaca Sofia Pasquale che non nasconde qualche timore nell’assumersi le responsabilità dell’incarico.

Per l’attuazione dei progetti, come comunicato dalla Dirigente, le docenti, attraverso l’Istituto, hanno aderito ai Progetti EduGreen e Stem proposti con PON (fondi europei) e PSND  (fondi nazionali). La speranza è di ottenere i fondi e di poter usufruire del supporto degli esperti e di quello economico, per l’acquisto del materiale e la realizzazione delle proposte, fiduciosi comunque anche del contributo dell’Amministrazione.

A conclusione, applausi per i bambini e apprezzamenti ai docenti e a tutti gli alunni per il lavoro svolto.

“È stato bello, emozionante” si dicono tra loro. Noi docenti ci speravamo proprio nelle loro emozioni …. “È già finita”. Sì, la cerimonia è finita, ma rimane il pieno di idee chiare dei bambini: una vera boccata d’aria fresca!

Marta Mortarino

Attività didattica outdoor per la classe V della Scuola Primaria di Borgolavezzaro all’oasi naturale “Campo della Sciurä”, 14 maggio 2021.

C’è uno slargo piccolo, poco sopra lo stagno, dove il bosco si dirada e la riva scivola giù dolce ed erbosa verso l’acqua, riparata da una staccionata di pali e di corda, lo chiamano il belvedere. Lì si vede una delle magie del bosco. Luccicano come stelline, si muovono con la grazia delle farfalle e sembrano fiocchi di neve, ma sono i tanti piumini bianchi dei pioppi in fiore. Planano fino all’acqua e si mescolano con i riflessi dei raggi di sole che filtrano tra rami e foglie perpetuando, scintillanti, ad ogni primavera, il loro spettacolo fatato nel verde fresco del bosco di maggio. Siamo tutti lì, bambini ed adulti, seduti a far merenda e a sorprenderci con la stessa meraviglia di due ore prima quando siamo arrivati. No, con molta di più di quando il sentiero dell’ingresso ci accoglie con la sua vaporosa nuvola bianca su cui camminiamo mentre cantano le cinciallegre e l’usignolo, forse per darci il benvenuto. Passo dopo passo, scopriamo i piccolissimi gerani, le rose canine, il sigillo di Salomone, le viole dei campi, le fragoline, la felce e i biancospini e, addentrandoci sempre più nel bosco, le farnie maestose, le alte robinie e qualche olmo resiliente.

Ci spiega tutto Alberto affiancato da Giovanni, volontari del Burchvif, i nomi e i particolari, le galle curiose sulle foglie, dove avviene la metamorfosi degli insetti e la grafiosi degli olmi che combattono per sopravvivere. Più avanti la sabbia prende il posto del verde e lo scavo recente dello stagno creato per l’ovatura della rana dalmatina, si apre ai nostri sguardi sbalorditi … non ricordavamo di essere su un raro sabbione eolico costituitosi dopo l’ultima glaciazione. Qua e là si presentano le piantine nuove, ma la nostra attenzione viene catturata dal dosso misterioso che si eleva poco più su, con il cerchio magico di antiche travi di rovere orientate i secondo i punti cardinali e che proteggono le giovanissime farnie.

È Ruvlhenge che evoca l’arcano di siti come Stonehenge, ma è ideato per creare l’ambiente adatto alla riproduzione del cervo volante e destinato a durare nel millennio, come si legge nel monolite posto al centro. Ti colpisce con il suo fascino misterioso, ancora di più a vederlo innalzarsi nella luce sfumata del mattino. Lo raggiungiamo, poi il cammino prosegue attraverso il romantico “Bosco del cuore”, dove si può dedicare una quercia a chi si ama. E di nuovo siamo immersi nella bianca bambagia dell’aria e del sentiero, verso la strada, dove i pioppi si fanno molto numerosi. E il prato fiorito, dov’è? Eravamo lì anche per questo. È appena dopo la curva, ci aspetta l’erba secca del sentiero, è da rastrellare. Bisogna farne un mucchio, un metro cubo, dice Alberto, per invogliare le bisce a deporvi le uova. Sorprendono i nostri piccoli lavoratori. Si impegnano, si affaccendano e, alla fine, calcolatrice alla mano, si calcola il volume, e il nido è pronto. Ora rimane giusto il tempo per l’attesa caccia al tesoro fotografica. Nel mirino fiori, impronte della volpe e del tasso e la sua tana, penne di ghiandaia o di cincia e funghi, log pyramid e casette nido e, bandierine segnatracce alla mano, via di nuovo sui sentieri del bosco divisi in due squadre.

Come abili esploratori, attenti e vivaci, tutti vincono la sfida e ricevono un premio che non si aspettano: l’emozione dell’avventura, la gioia di lavorare e collaborare insieme, l’entusiasmo per la scoperta, la magia del bosco, il respiro rigenerante della natura, proprio come si auguravano accadesse le maestre Gloria e Marta che li accompagnano … un’ultima domanda ai bambini:
“Che punteggio date alla mattinata, da uno a dieci?” … un’unica risposta: “Dieci!” …è ora di andare… Grazie ad Alberto e a Giovanni.
Grazie a Burchvif che ha creato tutto questo. Grazie.

Marta Mortarino

Progetto di didattica all’aperto, promosso dall’I.C. Ramati.

La classe 4^ della Scuola Primaria di Borgolavezzaro ha attivato un percorso relativo alla conoscenza della coltura maggiormente diffusa sul territorio: il riso. Si è pensato di approfondire un argomento previsto dalla programmazione di geografia che tratta il settore primario. È sembrato quindi importante cogliere quest’occasione per unire l’utile al dilettevole.

In un primo momento, i bambini con le docenti Gloria e Laura, hanno potuto osservare le risaie presenti nelle campagne circostanti la scuola per comprendere meglio le varie fasi della coltivazione del riso. Hanno quindi visto il momento dell’aratura, della livellatura, della concimazione e della semina. Poi, tutti seduti in un prato, lezione all’aperto!
In un secondo momento, la classe si è recata presso la Cascina Cascinetta per osservare i mezzi agricoli con i relativi attrezzi utilizzati nelle varie fasi della coltivazione del riso.
L’agricoltore, Riccardo Rossi, ha spiegato loro in modo chiaro e semplice come e quando vengono utilizzati i vari strumenti e ha risposto alle domande dei bambini che risultavano incuriositi da quanto hanno potuto osservare. La mietitrebbia ha riscosso il maggior successo!

L’attività ha dimostrato come sia efficace unire la parte dei contenuti alla parte pratica, come attraverso le uscite sul territorio i bambini siano più motivati ad imparare e acquisiscano una
conoscenza maggiore delle risorse del luogo in cui abitano. Le docenti ringraziano Riccardo per l’accoglienza presso la propria cascina e per il tempo e l’attenzione che ha dedicato agli alunni stimolando in loro curiosità e passione per l’attività agricola.
Anche se stanchi per le lunghe passeggiate, i bambini hanno chiesto di poter replicare questa bella esperienza: erano davvero entusiasti!

Laura Rampi

La Giornata Mondiale della Terra (Earth Day) è la più grande manifestazione ambientale dedicata al Pianeta e si celebra ogni anno dal 1970. Anche nelle nostre scuole si sono attivate proposte e progetti per sensibilizzare gli alunni sull’importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra. Ecco una carrellata di iniziative svolte da diverse classi.

Scuola Primaria “G. Merula” di Borgolavezzaro

Sembra un giorno come un altro, ma non è solo una mattina di primavera, è la Giornata mondiale della Terra e lo sanno anche i nostri alunni di classe quarta e quinta. Da un paio di giorni ci stanno riflettendo e stanno preparando un cartellone, mettendo in campo il loro lato artistico. Oggi si esce, simbolicamente, in una fila ordinata dalla scuola al portico del Municipio per manifestare la propria consapevolezza e sensibilizzare i concittadini di Borgolavezzaro appendendo il cartellone realizzato.

È così che, nell’ambito del progetto interdisciplinare di didattica all’aperto, i nostri adulti di domani hanno fatto, sicuri che ciascuno di noi può contribuire con piccoli gesti quotidiani a rendere migliore il Pianeta Terra. Il cartellone invita a tenere dieci comportamenti virtuosi che i bambini stessi hanno individuato. Poi si procede con la visita alla piattaforma ecologica del Comune che tutti hanno visto usufruire dai genitori. Eh sì, perché i nostri piccoli gesti non cadono nel vuoto, ma sono parte integrante di un percorso responsabile nella tutela dell’ambiente. In classe poi ancora altro: raccolta differenziata, riciclo, Clil in lingua Inglese e anche il canto “Aria, terra, acqua e fuoco”, i quattro elementi origine di tutto e tesoro prezioso da conservare.

Marta Mortarino

Scuola Primaria “Don Saino” di Cerano

Classi 2^A e B

CIVUOLEUNFIORE

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, le classi 2^A e 2^B coordinate dalle insegnanti Marangon Sara e Bandi Sara, hanno voluto dare un loro “piccolo grande” segno di apprezzamento e rispetto verso il mondo naturale, che ognuno di noi è chiamato a tutelare e a salvaguardare.


Per proteggere la Terra non servono eroi, ma persone di buona volontà che nei gesti quotidiani dimostrino di amare e rispettare il nostro pianeta, come lo sono stati i nostri alunni che, con un gesto semplice ma dal valore educativo incisivo, hanno compiuto un’esperienza di amore verso la natura attraverso la piantumazione e la cura di coloratissimi fiori nel nostro parco comunale “Peter Pan”.

Questa attività, facente parte anche del progetto “Outdoor”, ha permesso ai nostri allievi di stare per qualche ora all’aperto a contatto con la natura e di cimentarsi con guanti, sacchi di terriccio, palette, rastrelli e annaffiatoi nel ruolo di piccoli floricoltori.
Sotto la guida attenta delle insegnanti, ogni alunno con grande euforia ha lavorato il terriccio e scavato piccole buche per interrare la propria piantina colorata.
Il risultato finale è stato apprezzato da tutti: una coloratissima aiuola, di cui i bambini si stanno prendendo cura quotidianamente con grande senso di responsabilità verso ciò che loro sono riusciti a creare con le proprie mani!
Il 22 Aprile è stata pertanto una ulteriore occasione per ricordare ai nostri scolari che FIN DA PICCOLI LA TERRA E’ LA NOSTRA CASA E DOBBIAMO IMPARARE AD AMARLA, RISPETTARLA E A PRENDERCENE CURA OGNI GIORNO.

Classe 2^C

Durante questa giornata, i bambini di 2C sono stati accompagnati dalle loro maestre in un percorso di sensibilizzazione e rispetto per la Terra.
Lo scopo era quello di incentivare azioni e stili di vita che salvaguardano il nostro pianeta.
Tenendo conto della grandissima curiosità dimostrata dagli alunni durante il precedente esperimento della “semina del fagiolo”, la maestra Monica ha quindi proposto di piantumare al nostro parco le piantine di fagioli nate dalla semina e, su richiesta dei bambino, anche dei fiori.
Come piccoli giardinieri, gli alunni hanno provato il piacere di toccare con le mani il terreno, dissodarlo, rigirarlo con strumenti adeguati per renderlo soffice ed infine “piantare il proprio fiore”.
I colori dell’aiuola creata hanno d’incanto rallegrato il nostro parco.

I bambini in classe si sono confrontati sui vari modi per salvare il nostro pianeta. Ed infine hanno messo per iscritto il loro amore per il pianeta.
Con la maestra Monica e Marisa ora cercheranno di “amare e prendersi cura” della Terra, così come Essa, ogni giorno, ‘ama e si prende cura” di noi.

Classe 3^A

La nostra classe ha realizzato dei lapbook per ricordare che bisogna salvaguardare la natura e il nostro Pianeta.

Manuela Gambarana

Classe 3^B

Ecco i lavori svolti dalla classe 3^B sull’importanza dell’acqua.

Classe 4^A

Anche i bambini della 4^A hanno ricordato la Giornata Mondiale della Terra con alcune iniziative. Hanno guardato un video, in cui venivano dispensati consigli su come salvaguardare la salute del nostro Pianeta, per rispettarlo e mantenerlo pulito, con buone azioni quotidiane. Alla visione è seguita un’ampia e approfondita discussione in classe. I nostri alunni sono stati abituati a riflettere sulle problematiche legate all’ambiente e a comprendere la necessità di ridurre i rischi di inquinamento, partecipando in passato a varie iniziative sull’educazione ambientale. In questo periodo, in particolare, hanno cominciato a realizzare “Il giardino a scuola”.
All’interno del Parco Peter Pan l’Amministrazione Comunale ha riservato una parte interrata, in cui c’era solo dell’erba, per la piantumazione di alcuni fiori da parte delle classi quarte della nostra scuola primaria. I bambini, attrezzati con guanti ed arnesi da giardino, hanno dapprima preparato il terreno e strappato le erbacce, per poi distribuire i semi di calendula e annaffiare ben bene la terra. Ognuna di queste attività è stata poi registrata in classe. Lo scopo di queste attività è di far prendere coscienza ai cittadini di domani del valore del nostro territorio, considerando il luogo comune come risorsa per l’apprendimento e l’accrescimento, come spazio da rispettare e prendersene cura. La speranza è che questi cittadini del domani sappiano prendersi cura del nostro mondo, meglio di come hanno fatto i loro predecessori.

Classe 4^C

La classe 4° C, nell’ambito del progetto “Outdoor Education”, ha svolto lezioni all’aperto dedicate alla preparazione del terreno per la semina nel parco comunale che quest’anno è stato dato dal Comune di Cerano in uso esclusivo alla scuola primaria.
In occasione della giornata mondiale della terra, il 22 aprile, i bambini hanno seminato fiori di calendula. A seguire è stato letto il libro “Julia e la sequoia” ispirato alla storia vera di Julia Hill che nel 1997 riuscì ad impedire il taglio di una grande foresta di sequoie in California rimanendo per 738 giorni arrampicata tra i rami di una sequoia. Un messaggio di speranza rivolto a tutti i bambini futuri custodi del pianeta.

Silvia Canelli

Scuola dell’Infanzia di Tornaco

In occasione della giornata mondiale della Terra, il 22 aprile le insegnanti hanno coinvolto i bambini sensibilizzandoli sul valore dell’ambiente e della salvaguardia del nostro pianeta con una serie di attività didattiche e attraverso la visione di alcuni filmati. L’obiettivo è quello di fargli capire che ognuno nel suo piccolo può fare la sua parte. Ci siamo sdraiati in giardino e e abbiamo utilizzato i cinque sensi per sentire le emozioni che la terra ci dona: il vento, il sole, l’erba sotto le nostre mani e il profumo dei fiori .E’ nostro dovere curare il nostro ambiente circostante . Abbiamo realizzato un cartellone: un enorme disegno della terra con braccia gambe, occhi, naso e bocca come lavoro di gruppo. Ogni bambino ha realizzato un elaborato disegnando il Pianeta Terra che si guarda allo specchio.

Ippolita Andreula

Concorso  “Insieme per Suonare Cantare Danzare 2020”, edizione Gianni Rodari.

Se ascolti, riesci di certo a sentirla nell’aria qualche nota di speranza ed è rap. Note cantate da voci timide, incerte, da voci sicure, fiduciose, alcune, magari, un po’ stonate, voci di bimbi che cantano in video, ma cantano insieme, in coro, con i docenti, un unico coro di speranza, speranza da vendere.
Dopo aver disseminato ottimismo con i variopinti arcobaleni di marzo e le fiammelle dei ceri, gli alunni della scuola primaria “Gaudenzio Merula” di Borgolavezzaro, con l’esperta Fiorenza Alborghetti, nell’ambito del progetto “Laboratorio musicale”, l’hanno cantata la speranza. È quella della poesia “Speranza” di Gianni Rodari.

"…. alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare".

Docenti e alunni del plesso, coordinati dall’esperta, in piena didattica a distanza, superando le varie difficoltà, hanno aderito al concorso “Insieme per Suonare Cantare Danzare 2020”, edizione Gianni Rodari promosso dall’Associazione Culturale Arte di Omegna, realizzando un video con i bambini in griglia.

E con grande soddisfazione di tutti, la scuola Merula si è guadagnata il terzo posto con tanto di attestato e di medaglie.
Si ringraziano i bambini per l’impegno, le famiglie per la collaborazione e la maestra Fiorenza per la sua appassionata disponibilità.

Marta Mortarino

Il progetto #NaturaAFumetti di InVento Lab, vinto grazie all’iniziativa #EOLOMissioneComune, inizia il 30 novembre e comprende 5 lezioni in meet.

I ragazzi del nostro Comune di Borgolavezzaro delle class 4°e 5° della scuola primaria “Gaudenzio Merula”, impareranno le tecniche del disegno e del fumetto inventando delle storie sui temi della sostenibilità; il tutto in modalità e-learning sulla piattaforma www.inventoschool.com!

I bambini della scuola primaria di Borgolavezzaro hanno partecipato allo spettacolo interattivo “Il paese della felicità”, tratto dagli scritti di Gianni Rodari.

“Vi è piaciuto?” “Sì” ..… applausi ..… immaginatelo il sì, corale, di voci squillanti di bambini .…. “divertentissimo, super divertentissimo” ..…

E’ lo spettacolo “Il paese della felicità” con Cappuccetto Rosso e una bimba imbronciata, ma soprattutto Giovannino Perdigiorno, l’attore Andrea Longo, uscito per magia dalle pagine di Gianni Rodari (non potevamo certo dimenticarci del suo centesimo compleanno) e arrivato, sul treno della fantasia, nel cortile di Palazzo Longoni della scuola Primaria “Gaudenzio Merula” di Borgolavezzaro in una mattina di sole, il 28 settembre.

L’iniziativa fa parte del progetto “Nati per leggere” della biblioteca Negroni di Novara, a cui aderisce la biblioteca Comunale di Borgolavezzaro, come da parecchi anni a questa parte, per merito della Presidente Luisa Monfrinotti e, questa volta, era presente anche il sindaco Renato Padoan.

Giovannino ha portato con sé nel suo viaggio gli alunni delle classi prima e seconda raccontando fiabe scombinate, facendo cantare e ballare bambini ed adulti, trasformando maestre, bambini e volontarie della biblioteca nei personaggi delle sue storie e, nemmeno a dirlo, sempre e solo, tutto in rima e sempre per magia, facendo inventare le rime ai bambini senza che nemmeno se ne accorgessero.

E la morale della favola è, perché c’è la morale come in tutte le favole che si rispettino: se con la fantasia vuoi viaggiare, alla biblioteca di Borgolavezzaro devi andare.

Grazie a Luisa, ad Andrea e alle volontarie Maurizia e Nella.

Marta Mortarino

La Primaria di Borgolavezzaro premiata al concorso nazionale “Salva la tua Lingua Locale”

A guardarli, i ragazzini della scuola primaria di Borgolavezzaro, come gli altri loro coetanei, un po’ sfrontati, forti della loro imminente adolescenza, tecnologici e digitali, non potresti mai indovinare che abbiano vinto un premio di poesia, per di più dialettale. Le classi quarta e quinta della scuola primaria “Gaudenzio Merula”, con le docenti Maria Rita Mazzoli e Marta Mortarino, hanno partecipato al Concorso Nazionale “Salva la tua Lingua Locale” Sezione poesia e risultano vincitori del secondo premio. L’adesione al concorso fa parte del progetto “Sèntäl e dìsäl”… Listen And Say, di approfondimento della lingua, sia italiana sia inglese anche attraverso la parlata borgolavezzarese, molto usata in paese e pertanto familiare ai bambini italiani e stranieri.

Il progetto sviluppa una glottodidattica spicciola finalizzata a facilitare e a migliorare la pronuncia di alcuni fonemi della lingua inglese assenti nella lingua italiana, ma presenti in quella locale, del tutto naturali per genitori e nonni, dialettofoni, difficile per gli alunni di oggi. Per la grafia, anche più complessa della fonetica, si ringrazia di cuore il Dottor Gianfranco Pavesi, fondatore dell’Academia dal Rison di Novara, esperto delle parlate piemontesi e lombarde e molto altro in ambito linguistico, che ha fornito la sua preziosa consulenza.

Le poesie sono due: “Al nostär pais” e “Giargingles”. La prima rivela i luoghi semplici del paese dove affondano le nostre radici e il valore autentico degli affetti. La seconda gioca con i suoni e le parole, con le rime e i proverbi e scherza con le difficoltà di pronuncia.

La graditissima comunicazione dell’esito del concorso, è arrivata, alla fine dello scorso febbraio, direttamente alla dirigente scolastica, Dottoressa Giuseppina Ferolo, che l’ha girata alle docenti interessate, emozionatissime alla notizia, insieme con i suoi apprezzamenti e che gli alunni hanno saputo in una delle videochiamate della didattica a distanza.
L’amarezza del periodo che, a causa del lock down, ha visto sospendere la premiazione e ha impedito di andare a Roma, in Campidoglio, dove doveva avvenire, non toglie, però, la gioia grande e la soddisfazione per il risultato ottenuto….. per non dire del compiacimento di sentire le nuove generazioni cimentarsi nell’idioma ancestrale dei nostri avi.

Marta Mortarino

Le classi della scuola primaria e le sezioni di scuola dell’infanzia del nostro istituto scoprono un modo diverso di far scuola: la scuola all’aperto.

La scuola non è solo in classe tra banchi e libri; le occasioni di apprendimento sono ovunque, occorre solo imparare a coglierle. Quindi scopriamo che ciò che studiamo è concreto e intorno a noi. L’ambiente esterno diventa ambiente di apprendimento.
Ecco perché da quest’anno scolastico gli insegnanti hanno aderito al progetto di “OUTDOOR EDUCATION”, che si propone di svolgere parte delle attività programmate utilizzando gli spazi esterni alla scuola.
Il progetto si basa su modelli teorici di riferimento che hanno fatto la storia della pedagogia: da Locke a Rossueau, da Dewey a Maria Montessori e alle sorelle Agazzi. Fino a giungere alla moderna pedagogia che suggerisce come gli spazi aperti aiutano a rilassarsi e fanno stare bene.
Ecco una presentazione che ne riassume la validità didattico-pedagogica:

Far scuola all’aperto va incontro anche alla necessità di evitare di far trascorrere ai bambini molte ore consecutive in spazi chiusi che andrebbero aerati frequentemente e non solo a causa del Covid 19.

Le attività all’aperto rientrano in una programmazione mensile e comprendono qualsiasi  disciplina curriculare, sono calendarizzate e concordate dai docenti in modo flessibile, adattandole in base alle condizioni del tempo.

Inutile dire che la didattica all’aperto ha riscosso il consenso unanime degli alunni: le uscite sono apprezzate, rendono piacevole lo stare insieme “a distanza” e riducono lo stress dell’indossare continuamente le mascherine, così come previsto dal nuovo DPCM.

Vi mostriamo una carrellata di immagini della SCUOLA ALL’APERTO dei bambini dall’infanzia alla primaria.

Cristiana Ruggerone e
Silvia Canelli (responsabile del
Progetto Outdoor Education)

SCUOLE DELL’INFANZIA

Borgolavezzaro

Cerano

Nibbiola

SCUOLA PRIMARIA

Borgolavezzaro

Cerano

Garbagna

Vespolate