Gli alunni della scuola primaria del nostro istituto hanno voluto porgere gli auguri pubblicando le attività, le iniziative e i lavoretti che hanno svolto in vista delle festività natalizie.

Tutte le classi si son date un gran da fare preparando lavoretti, addobbi, biglietti augurali, allestendo alberi di Natale e presepi. A seguire vi mostriamo alcuni dei lavori realizzati dai bambini delle nostre scuole.

Scuola Primaria di Cerano

La classe 2^C

In questa galleria di immagini i bambini della seconda vi mostrano il lavoretto corredato di biglietto d’auguri, il presepe che hanno allestito e le decorazioni realizzate per abbellire le finestre della scuola.

Le classi terze

I bambini di 3^A e 3^B vi presentano un Christmas Carol dal titolo “Where’s Santa”, cantato in lingua Inglese ovviamente, e un video realizzato dalla 3^B che mostra i loro lavori.

Le classi quarte

Le classi 4^A e 4^C hanno realizzato un video col canto “We wish you a Merry Christmas” in Lingua Inglese registrandolo in classe.

In seguito la classe 4^A ha eseguito il canto nella piazza del paese, accanto all’albero e al presepe e ha poi proseguito lungo le vie del centro, portando un po’ di gioia e allegria ai passanti.

Ed ora è la volta della classe 4^B. Natale sta arrivando, gli ELFI con un ballo scatenato vi augurano Buone Feste! State attenti tra di loro si nasconde … Elfo “RIBELLE” e Elfo “BIRICHINO”, chi li troverà  fortunato sarà. 

 

Le classi quinte

I ragazzi delle classi 5^B e 5^C, durante la lezione di Inglese, hanno lavorato sul romanzo “Christmas Carol” di C. Dickens, meglio conosciuto in Italia col titolo “Canto di Natale”. Hanno letto la storia, svolgendo esercizi di comprensione del testo e poi hanno guardato il film: tutto rigorosamente è stato fatto in Lingua Inglese!

….TIC….TOC…Le RENNE della 5 C bussano alle vostre porte per augurare a tutti un Buon Natale e un Sereno  2021!

Scuola Primaria di Garbagna

Ora un video con gli auguri degli alunni di Garbagna.

Il 22 novembre si celebra la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole con l’intento di promuovere e valorizzare le attività e le iniziative realizzate sui temi della sicurezza e della prevenzione dei rischi.

Sono passati dieci anni dalla morte di Vito Scafidi, studente del liceo Darwin di Rivoli, ucciso per il crollo del controsoffitto della scuola. Questa giornata deve invitarci a riflettere, soprattutto in questo complicato momento della nostra quotidianità a causa del virus, che con difficoltà cerchiamo di contenere per salvaguardare la salute collettiva.

Gli alunni di tutte le classi, hanno ricordato le due giornate partecipando con impegno ed interesse alle varie iniziative proposte. Hanno espresso i loro pensieri e soprattutto le loro emozioni attraverso la realizzazione di elaborati scritti, disegni, bandierine e cartelloni.

Mariacristina Cascio

Gli alunni della scuola primaria di Garbagna ricordano…

IL DIRITTO DI ESSERE UN BAMBINO
Chiedo un luogo sicuro dove posso giocare;
chiedo un sorriso di chi sa amare
chiedo un papà che mi abbracci forte
chiedo un bacio e una carezza di mamma
Io chiedo il diritto di essere un bambino
Di essere speranza di un mondo migliore
Chiedo di poter crescere come persona
Sarà che posso contare su di te?
Chiedo una scuola dove posso imparare
Chiedo il diritto di avere una famiglia
Chiedo di poter vivere felice,
chiedo la gioia che nasce dalla pace
chiedo il diritto di avere un pane,
chiedo una mano
che m’indichi il cammino.
Non sapremo mai quanto bene
Può fare un semplice sorriso.
Madre Teresa di Calcutta

La Giornata dei Diritti dei bambini si celebra il 20 novembre di ogni anno. La data coincide con il giorno in cui l’ Assemblea Generale dell’ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989.

Gli alunni della scuola primaria di Garbagna sono stati coinvolti in attività di sensibilizzazione e conoscenza dei diritti fondamentali dei bambini di tutto il mondo. Le insegnanti hanno proposto la visione del cortometraggio : “ L’isola degli smemorati” tratto dal libro di Bianca Pitzorno.

Su un’isola in mezzo all’oceano abitata da nove anziani, tra, cui il vecchio mago Lucanor, approdano otto bambini soli in seguito a un naufragio che li ha separati dai loro genitori. Lì inizia la loro avventura, una storia raccontata con leggerezza ma che affronta un tema fondamentale, quello della tutela dei diritti dei bambini, sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Il cartone è piaciuto molto ed è stato un ottimo spunto di riflessione.

Mariacristina Cascio

Le classi della scuola primaria e le sezioni di scuola dell’infanzia del nostro istituto scoprono un modo diverso di far scuola: la scuola all’aperto.

La scuola non è solo in classe tra banchi e libri; le occasioni di apprendimento sono ovunque, occorre solo imparare a coglierle. Quindi scopriamo che ciò che studiamo è concreto e intorno a noi. L’ambiente esterno diventa ambiente di apprendimento.
Ecco perché da quest’anno scolastico gli insegnanti hanno aderito al progetto di “OUTDOOR EDUCATION”, che si propone di svolgere parte delle attività programmate utilizzando gli spazi esterni alla scuola.
Il progetto si basa su modelli teorici di riferimento che hanno fatto la storia della pedagogia: da Locke a Rossueau, da Dewey a Maria Montessori e alle sorelle Agazzi. Fino a giungere alla moderna pedagogia che suggerisce come gli spazi aperti aiutano a rilassarsi e fanno stare bene.
Ecco una presentazione che ne riassume la validità didattico-pedagogica:

Far scuola all’aperto va incontro anche alla necessità di evitare di far trascorrere ai bambini molte ore consecutive in spazi chiusi che andrebbero aerati frequentemente e non solo a causa del Covid 19.

Le attività all’aperto rientrano in una programmazione mensile e comprendono qualsiasi  disciplina curriculare, sono calendarizzate e concordate dai docenti in modo flessibile, adattandole in base alle condizioni del tempo.

Inutile dire che la didattica all’aperto ha riscosso il consenso unanime degli alunni: le uscite sono apprezzate, rendono piacevole lo stare insieme “a distanza” e riducono lo stress dell’indossare continuamente le mascherine, così come previsto dal nuovo DPCM.

Vi mostriamo una carrellata di immagini della SCUOLA ALL’APERTO dei bambini dall’infanzia alla primaria.

Cristiana Ruggerone e
Silvia Canelli (responsabile del
Progetto Outdoor Education)

SCUOLE DELL’INFANZIA

Borgolavezzaro

Cerano

Nibbiola

SCUOLA PRIMARIA

Borgolavezzaro

Cerano

Garbagna

Vespolate

Lo dicono i bambini della Scuola Primaria dell’I.C. “Ramati”, che hanno risposto all’iniziativa circolata sui social in tutta Italia e sostenuta dalle insegnanti che, anche a distanza, cercano di far sentire la loro vicinanza agli alunni.

In un momento così difficile per tutti, sono i fanciulli ad incoraggiarci, dipingendo arcobaleni, cuori, scritte con colori vivacissimi che rappresentano la speranza e per rassicurarci che “Andrà tutto bene!”.
Molti li hanno appesi fuori dalle finestre e dai balconi delle loro case e poi li hanno postati, fatti circolare sui gruppi social.

Le maestre hanno raccolto il lavoro svolto con la collaborazione straordinaria delle famiglie, per pubblicarli nel nostro sito scolastico; è sicuramente un gesto che riesce, anche solo per un momento, a rincuorarci e a darci la spinta per credere che davvero ANDRÀ TUTTO BENE!

Cristiana Ruggerone

SCUOLA PRIMARIA DI CERANO

Ecco il video della classe 3^A!

Ed ecco una ricca photo gallery dei lavori degli alunni della scuola primaria “Don Saino”!

SCUOLA PRIMARIA DI GARBAGNA

SCUOLA DELL’INFANZIA

Ecco alcune attività svolte con i piccoli alunni della scuola dell’infanzia di Nibbiola e Tornaco, in occasione della Giornata della Memoria 2020.

Nibbiola

Musetta e FlonFlon … un esempio per tutti noi.

Si è svolta in data 27/01/20 presso la scuola dell’infanzia di Nibbiola, la giornata dedicata alla Memoria. Scopo delle attività realizzate durante l’arco della mattinata, trasmettere ai bambini (tenendo conto della loro giovane età) attraverso semplici parole e azioni l’importanza del vivere in armonia con sé stessi e gli altri. Nel salone della scuola dopo un breve discorso introduttivo da parte delle insegnanti è stato proiettato il cartone animato di Musetta e Flon Flon. Storia di due amici coniglietti che giocavano sempre assieme ma che uomini cattivi avevano diviso. Dopo un periodo di lontananza gli stessi uomini erano riusciti a ritrovare la pace e Musetta e Flon Flon poterono ritornare a divertirsi insieme. Il resto della mattinata è stato dedicato a giochi sul tema dell’amicizia… e per finire dopo il gesto di pace e un grande girotondo….un forte abbraccio di gruppo!

                                                                                                                                                                        Franca Coriale

Tornaco

In occasione della giornata della memoria, il 27 gennaio la scuola dell’infanzia di Tornaco ha cercato di far riflettere i bambini sui valori dei diritti umani e il rispetto della diversità e delle differenze.
In classe è stata letta la poesia“La farfalla” di Pavel Friedman, uno dei bambini rinchiusi nel ghetto. Il ricordo della farfalla come simbolo di libertà. I bambini hanno colorato le farfalle creando una catena che è stata posata sul monumento dedicato ai caduti, situato difronte la scuola.

Ippolita Andreula

SCUOLA PRIMARIA DI GARBAGNA

27 Gennaio … Giornata della memoria alla Scuola Primaria di Garbagna: “L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.

Il Giorno della memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’ Olocausto. In occasione di questo importante evento gli alunni della Scuola primaria di Garbagna sono stati impegnati in diverse attività.
Gli alunni di classe 1^, 2^ e 3^ hanno visto il cartone animato : “La stella di Andra e Tati”. Questo film animato racconta la storia vera delle sorelle Alessandra (Andra) e Tatiana( Tati) Bucci, due sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz. Quando vennero deportate insieme alla loro famiglia le sorelle Bucci avevano sei anni la prima e quattro la seconda.
Vennero liberate, insieme a tutti i deportati del campo, il 27 gennaio del 1945. Oggi le sorelle Bucci sono due importanti testimoni degli orrori dell’Olocausto e sono solite raccontare la loro storia nelle scuole.

I bambini di 4^ hanno dedicato la prima parte della mattinata alla lettura in classe del “Diario di Anna Frank” e nella seconda parte della giornata scolastica insieme ai compagni di quinta hanno visto un film per bambini intitolato : “Il viaggio di Fanny”, basato su una storia vera, il film racconta la vicenda di Fanny, una ragazzina ebrea di 13 anni che nel 1943 durante l’occupazione della Francia da parte dei tedeschi viene mandata insieme alla sorelline in colonia in montagna. Lì conosce altri coetanei e con loro, quando i rastrellamenti nazisti si intensificano, scappa nel tentativo di raggiungere il confine svizzero per salvarsi. Un viaggio emozionante sull’amicizia e la libertà raccontata attraverso gli occhi dei bambini.
Gli argomenti trattati, la visione di documentari e i film visti hanno toccato la sensibilità degli alunni che hanno fatto tesoro di quanto visto, letto ed ascoltato. Per concludere le loro attività hanno realizzato dei cartelloni con immagini, pensieri e riflessioni personali.

Maria Cristina Cascio

Dicembre è il mese che il nostro istituto ha voluto dedicare agli Open Day.

Qui di seguito potete trovare gli opuscoli informativi con l’offerta formativa didattica delle nostre scuole.

SCUOLA DELL’INFANZIA

  • leggi o scarica opuscolo
    Ecco una galleria di immagini con i bambini dell’infanzia.

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Leggi o scarica opuscolo
Guarda il video di presentazione della Scuola Secondaria di I grado di Cerano.

Guarda la PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI VESPOLATE

Ecco le date in cui le scuole dei vari plessi, dall’infanzia alla secondaria di I grado, si sono aperte alle famiglie per illustrarne l’offerta formativa:

Lunedì 16 dicembre si è concluso il progetto “Scacchi a scuola”, tenuto dal Prof.Luigi Capobianco.

Il corso è stato articolato in 10 ore complessive di lezioni di teoria e pratica. I primi incontri sono stati dedicati all’introduzione e alla spiegazione del gioco vero e proprio.

La leggenda

Il prof. Capobianco ha introdotto il gioco degli scacchi raccontando ai bambini la leggenda della nascita degli scacchi.
“Secondo la leggenda indiana, l’inventore degli scacchi fu Sissa , maestro di un principe. Con questo gioco Sissa voleva far capire che il successo del comandante deriva dalla giusta armonia tra lui e i suoi sottoposti, così come il Re degli scacchi per quanto il pezzo più importante, non può che perdere senza l’appoggio dei pedoni e degli altri pezzi. Il Principe fu molto colpito dalla sagacia del gioco e promise a Sissa qualunque cosa egli avesse richiesto come ricompensa. In premio Sissa chiese un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza e così via, sempre raddoppiando fino alla sessantaquattresima casella”.

La scacchiera

Il gioco degli scacchi è uno fra i giochi più popolari al mondo. Gli scacchi sono un gioco di strategia che si svolge su una tavola quadrata detta scacchiera, formata da 64 caselle o case di due colori alternati, sulla quale ogni giocatore dispone 16 pezzi bianchi o neri. Per traslato, il “Bianco” e il “Nero” designano i due sfidanti : un re, una regina, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni.
Come ha spiegato il prof. Luigi l’obiettivo del gioco è dare “Scacco matto”, ossia attaccare il re avversario impedendogli di sottrarsi alla cattura.

Le mosse

Esistono diverse mosse nel gioco degli scacchi: “ la presa al varco” ( o en passant), è opportuno che ogni giocatore conosca questa mossa, anche se non capita spesso di applicarla al gioco. E’ giusto spendere il tempo necessario per descrivere agli allievi le regole riguardanti l’esecuzione della mossa e le conseguenze delle mosse irregolari in partita di torneo. Infatti la mossa irregolare non rimane impunita: su richiesta del giocatore avversario, l’arbitro interviene e registra l’irregolarità, in quanto al raggiungimento di tre mosse irregolari in una stessa partita, un giocatore viene dichiarato perdente per somma di mosse irregolari. L’ arrocco è una mossa cui un giocatore esperto non rinuncia; bisogna far capire agli alunni quanto sia importante allontanare rapidamente il Re dal centro contemporaneamente attivando una Torre che nell’angolo farebbe solo da spettatore.

Le finalità del gioco

I bambini dopo aver acquisito le regole principali del gioco si sono cimentati in diverse partite e nell’ultima lezione sono stati protagonisti di un torneo organizzato nei minimi dettagli dal prof. Capobianco.
Il gioco degli scacchi, nella scuola primaria, ha una doppia valenza: didattica-educativa e ludico-sportiva.
Le finalità del gioco sono diverse : le prime capacità che vengono esercitate sono quelle di tipo intellettivo, quindi la riflessione e il ragionamento logico-matematico su tutte. Il gioco costringe l’alunno ad allenare il proprio spirito di osservazione e a stimolare la memoria visiva e spaziale. Come tutti gli sport il gioco degli scacchi è inquadrato da una serie di norme e regole che abituano fin dall’inizio al rispetto delle regole e al rifiuto di atteggiamenti negativi come la prevaricazione, la scorrettezza e l’ingiustizia. Inoltre il confronto, la gara, se incanalati dentro principi di lealtà sportiva, sono mezzi utilissimi per interagire e relazionarsi con gli altri, capire ed accettare i punti di vista altrui.

Il progetto “Scacchi a scuola” è stato apprezzato da tutti gli alunni di classe quarta ed insieme alle loro insegnanti e alla responsabile di plesso Claudia Larghi ringraziano il prof. Luigi Capobianco per la sua disponibilità e professionalità.

Maria Cristina Cascio

Venerdì 20 dicembre si è svolta la festa di Natale organizzata da tutte le insegnanti del plesso.

I bambini sono stati i veri e unici protagonisti di questo momento di gioia e condivisione. Gli alunni di classe quinta hanno presentato con entusiasmo la festa dando il benvenuto alle autorità locali presenti in sala. Poi insieme ai compagni delle altre classi hanno recitato poesie e filastrocche, ricordando autori famosi e degni di lode come Alda Merini, Madre Teresa di Calcutta e Gianni Rodari.
Il caloroso pubblico è stato allietato con canti italiani e stranieri sulle note di “Feliz Navidad” “Questo è Natale”, “E’ la notte di Natale” e “Natale in allegria”.
La festa si è conclusa con una golosa merenda e con lo scambio degli auguri.

Anche quest’anno la Scuola Primaria di Garbagna ha aderito al progetto: “Sport in classe”.

Il progetto è dedicato ai bambini di tutte le classi della scuola e sarà tenuto da esperti del settore sportivo che si alterneranno e proporranno attività diverse tenendo conto delle attitudini e delle caratteristiche degli alunni. Grazie a questo progetto gli studenti hanno la possibilità di incrementare il loro bagaglio motorio e sportivo. Gli alunni di tutte le classi come prima disciplina hanno conosciuto la danza Hip-Hop.

L’Hip-Hop è una danza, un movimento artistico e culturale. Nato negli anni settanta nei quartieri più malfamati di New York, si è poi sviluppato negli Stati Uniti e, a partire dalla metà degli anni ottanta, è divenuto un ballo praticato anche in tutto il resto del mondo. Si balla con sottofondo di musica incalzante, sincopatica e ritmica. L’Hip-Hop già da molti anni è insegnato nelle scuole di ballo ed è protagonista nei progetti scolastici.

In questa nuova avventura sportiva i bambini sono stati seguiti dall’esperta esterna Giulia Attanasio (Diplomata al Liceo Coreutico di Novara, nonostante la giovane età Giulia vanta diverse esperienze all’estero, dove ha avuto modo di approfondire le sue conoscenze coreutiche quali classico-moderno-contemporaneo-hip-hop con artisti e maestri di fama internazionale; vincitrice di diversi concorsi nazionali sia di gruppo che da solista e numerose borse di studio nonché l’accesso diretto all’Accademia CaraBdanza di Madrid. Vanta anche una esperienza biennale come insegnante di hip-hop Attualmente frequenta il Master di Alta Formazione Coreutica presso l’OmarsLab di Milano).

Giulia spiega ai bambini come la natura divertente e coinvolgente della danza Hip-Hop crea uno spazio dove poter socializzare, sfogarsi, divertirsi e condividere emozioni. Infatti permette a chi la pratica di esprimere la propria interiorità usando un linguaggio non verbale, aiuta a vincere la timidezza e a superare i propri limiti. Migliora il senso del ritmo e dello spazio, la coordinazione e la consapevolezza della propria corporeità.
Le lezioni svolte da Giulia sono stata espressamente incentrate su un’alfabetizzazione di base hip-hop proponendo ai bambini passi dai più semplici prima senza la musica ai più complessi con la base musicale. Dopo la dimostrazione gli alunni provavano prima divisi in gruppi e poi insieme eseguendo semplici coreografie.

Tutti i bambini hanno mostrano impegno, interesse e abilità motorie non indifferenti; inoltre sono stati attenti alle spiegazioni memorizzando in breve tempo le coreografie proposte, e acquisendo senza fatica i termini specifici (Blocco –Waves – Locking – Popping e Roboting). Alla base di ogni passo di danza c’è innanzitutto un’adeguata preparazione fisica, basata sulle caratteristiche individuali del bambino. Gli esercizi di danza aiutano ad evitare il sovrappeso, ad avere una postura corretta, a migliorare la forza, l’agilità, l’elasticità articolare e la resistenza muscolare.

Da questa nuova esperienza accolta positivamente sia dagli alunni che dalle loro insegnanti , concludo dicendo che la danza è una delle discipline più utili e completa per la formazione dei bambini perché associa il linguaggio artistico e il contatto con le proprie emozioni.

Maria Cristina Cascio