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Il nostro I.C. ha aderito al progetto del Ministero dell’Istruzione attivando percorsi laboratoriali per incrementare le competenze di base degli alunni delle scuole primarie e secondarie, per recuperare la socialità almeno in parte perduta e accompagnarli al nuovo anno scolastico.

Per la primaria le attività programmate sono state svolte durante il mese di giugno, dal 14 al 25 in orario antimeridiano. Ogni classe o interclasse si è organizzata in base alle proprie esigenze, alternando le attività con laboratori di recupero/potenziamento, di informatica, giochi didattici e uscite guidate per approfondire la conoscenza del territorio. L’adesione è stata numerosa, gli alunni iscritti al Piano Scuola Estate del nostro Istituto che aveva per titolo “Impariamo divertendoci” sono stati circa i 2/3 del totale.

Qui di seguito sono documentate alcune delle attività intraprese dalle classi della Scuola Primaria di Cerano.

CLASSI TERZE

I bambini di terza si sono recati presso la Cascina Artusi per conoscere da vicino il lavoro agricolo, le varietà di risi, comprendere le fasi di coltivazione del riso e del granturco, vedere da vicino i macchinari utilizzati e gli animali della fattoria come mucche e cavalli.

Un’altra attività molto interessante svolta dalle classi terze è stata il Laboratorio di Scrittura Creativa che siè tenuto all’aperto in luoghi del “cuore” di Cerano, come la Chiesa di S. Rocco, nel Cantone Mulino, e la Chiesa di S. Pietro vicino al Cimitero: i nostri piccoli scrittori in erba, (nel vero senso della parola, infatti erano seduti in mezzo al verde dei prati!) si sono lasciati ispirare da questi monumenti ricchi di storia e di bellezze artistiche, per scrivere delle fantastiche “fiabe capovolte”!

CLASSI QUARTE

Tra i progetti pensati per il Piano Scuola Estate degli alunni delle classi quarte c’era la conoscenza da vicino del proprio territorio, in particolare degli edifici storici e significativi del paese. Facendo quattro passi per Cerano hanno scoperto addirittura l’esistenza di un ex-convento francescano, vicino alla Chiesa di S. Martino. I frati vennero a Cerano dal 1483 fino all’inizio dell’800 per onorare il culto del Beato Pacifico, il patrono del paese. In seguito nel 1882 ritornarono, ricostruendo il convento in cui studiò San Giuseppe Gambaro, sacerdote di Galliate. I bambini hanno avuto la fortuna di poterlo visitare, grazie alla disponibilità e alla gentilezza dei proprietari che ora lo abitano e che si occupano del giardino e dell’orto che ai tempi i frati coltivavano per ricavarne cibo e sostentamento.

Un’altra attività degli alunni di quarta è stata la visita alla Biblioteca Comunale, intitolata a Don Angelo Stoppa ed anch’esso edificio storico, poiché era l’abitazione del custode e la sede degli uffici dell’ex Cotonificio Valle Ticino durante i primi del ‘900. In biblioteca i bambini sono stati accolti da Paola Pilosu, da anni la nostra bibliotecaria, che ha proposto ai giovani lettori una carrellata di letture interessanti per l’estate.

Si è concluso positivamente presso la Scuola primaria di Garbagna il progetto estate“ Impariamo divertendoci” promosso dall’ Istituto Ramati di Cerano.

I laboratori proposti sono stati vari e diversificati. I bambini hanno svolto le attività divisi in piccoli gruppi per agevolare e rinforzare le relazioni tra pari, venute meno in questi ultimi anni a causa della pandemia. Alla fine di ogni laboratorio sono stati realizzati cartelloni, disegni, testi rendendo visibile quanto appreso. Le merende di metà mattina si sono svolte fuori in cortile usufruendo dei tavoli e delle panche offerti gratuitamente dalla Proloco di Garbagna. Dopo la merenda i bambini partecipavano ai giochi di squadra organizzati dalle loro insegnanti.

Le attività di recupero e potenziamento di italiano, matematica e inglese sono state coinvolgenti grazie ad esercizi interattivi svolti a rotazione da tutti i bambini alla Lim e a gare matematiche di gruppo. Venerdì 18 giugno i bambini hanno visitato la Tenuta Brusattina di Garbagna. I proprietari della cascina, il signor Mario e la signora Antonietta hanno accolto affettuosamente gli alunni con una merenda golosa. Durante la visita guidata, i bambini hanno avuto l’opportunità di vedere gli animali presenti in cascina come mucche, galline, cani e gatti.

Il progetto estivo si è concluso con una festa in cortile con la partecipazione attiva di tutti i bambini.

Le insegnanti

Gli alunni della classe 2^C della Scuola Primaria “Don Saino” di Cerano, in occasione della “Giornata della Memoria” e della “Giornata dei calzini spaiati”, hanno affrontato in classe l’argomento della DIVERSITA’.

Gli argomenti sono stati trattati con due attività molto differenti tra loro, ma molto simili come scopo: imparare ad accettare il diverso da noi perché nella diversità siamo assolutamente unici e speciali. Ecco una breve descrizione delle attività.

Abbiamo svolto una lettura in classe, alla LIM, di una storia tratta dal libro di Tomy Ungerer “Otto, autobiografia di un orsacchiotto”. La lettura è stata seguita dalla realizzazione di un orsacchiotto con il CODING. Ecco le sequenze della storia, da visionare scaricando il file seguente:

Nella giornata dei CALZINI SPAIATI i bambini, dopo essersi divertiti ad osservare i propri calzini spaiati e aver realizzato che ciò li rendeva originali, speciali, hanno eseguito un semplice lavoretto da portare a casa. Il tutto si è concluso con la consegna di graziosi frasi sulle caratteristiche dei compagni, caratteristiche che li rendono ” a noi importanti”.

Eccoci, fieri e orgogliosi di essere UNICI!

Le insegnanti
Monica Vella e Marisa Muletti

Gli alunni della scuola primaria del nostro istituto hanno voluto porgere gli auguri pubblicando le attività, le iniziative e i lavoretti che hanno svolto in vista delle festività natalizie.

Tutte le classi si son date un gran da fare preparando lavoretti, addobbi, biglietti augurali, allestendo alberi di Natale e presepi. A seguire vi mostriamo alcuni dei lavori realizzati dai bambini delle nostre scuole.

Scuola Primaria di Cerano

La classe 2^C

In questa galleria di immagini i bambini della seconda vi mostrano il lavoretto corredato di biglietto d’auguri, il presepe che hanno allestito e le decorazioni realizzate per abbellire le finestre della scuola.

Le classi terze

I bambini di 3^A e 3^B vi presentano un Christmas Carol dal titolo “Where’s Santa”, cantato in lingua Inglese ovviamente, e un video realizzato dalla 3^B che mostra i loro lavori.

Le classi quarte

Le classi 4^A e 4^C hanno realizzato un video col canto “We wish you a Merry Christmas” in Lingua Inglese registrandolo in classe.

In seguito la classe 4^A ha eseguito il canto nella piazza del paese, accanto all’albero e al presepe e ha poi proseguito lungo le vie del centro, portando un po’ di gioia e allegria ai passanti.

Ed ora è la volta della classe 4^B. Natale sta arrivando, gli ELFI con un ballo scatenato vi augurano Buone Feste! State attenti tra di loro si nasconde … Elfo “RIBELLE” e Elfo “BIRICHINO”, chi li troverà  fortunato sarà. 

 

Le classi quinte

I ragazzi delle classi 5^B e 5^C, durante la lezione di Inglese, hanno lavorato sul romanzo “Christmas Carol” di C. Dickens, meglio conosciuto in Italia col titolo “Canto di Natale”. Hanno letto la storia, svolgendo esercizi di comprensione del testo e poi hanno guardato il film: tutto rigorosamente è stato fatto in Lingua Inglese!

….TIC….TOC…Le RENNE della 5 C bussano alle vostre porte per augurare a tutti un Buon Natale e un Sereno  2021!

Scuola Primaria di Garbagna

Ora un video con gli auguri degli alunni di Garbagna.

Le classi della scuola primaria e le sezioni di scuola dell’infanzia del nostro istituto scoprono un modo diverso di far scuola: la scuola all’aperto.

La scuola non è solo in classe tra banchi e libri; le occasioni di apprendimento sono ovunque, occorre solo imparare a coglierle. Quindi scopriamo che ciò che studiamo è concreto e intorno a noi. L’ambiente esterno diventa ambiente di apprendimento.
Ecco perché da quest’anno scolastico gli insegnanti hanno aderito al progetto di “OUTDOOR EDUCATION”, che si propone di svolgere parte delle attività programmate utilizzando gli spazi esterni alla scuola.
Il progetto si basa su modelli teorici di riferimento che hanno fatto la storia della pedagogia: da Locke a Rossueau, da Dewey a Maria Montessori e alle sorelle Agazzi. Fino a giungere alla moderna pedagogia che suggerisce come gli spazi aperti aiutano a rilassarsi e fanno stare bene.
Ecco una presentazione che ne riassume la validità didattico-pedagogica:

Far scuola all’aperto va incontro anche alla necessità di evitare di far trascorrere ai bambini molte ore consecutive in spazi chiusi che andrebbero aerati frequentemente e non solo a causa del Covid 19.

Le attività all’aperto rientrano in una programmazione mensile e comprendono qualsiasi  disciplina curriculare, sono calendarizzate e concordate dai docenti in modo flessibile, adattandole in base alle condizioni del tempo.

Inutile dire che la didattica all’aperto ha riscosso il consenso unanime degli alunni: le uscite sono apprezzate, rendono piacevole lo stare insieme “a distanza” e riducono lo stress dell’indossare continuamente le mascherine, così come previsto dal nuovo DPCM.

Vi mostriamo una carrellata di immagini della SCUOLA ALL’APERTO dei bambini dall’infanzia alla primaria.

Cristiana Ruggerone e
Silvia Canelli (responsabile del
Progetto Outdoor Education)

SCUOLE DELL’INFANZIA

Borgolavezzaro

Cerano

Nibbiola

SCUOLA PRIMARIA

Borgolavezzaro

Cerano

Garbagna

Vespolate

Lo dicono i bambini della Scuola Primaria dell’I.C. “Ramati”, che hanno risposto all’iniziativa circolata sui social in tutta Italia e sostenuta dalle insegnanti che, anche a distanza, cercano di far sentire la loro vicinanza agli alunni.

In un momento così difficile per tutti, sono i fanciulli ad incoraggiarci, dipingendo arcobaleni, cuori, scritte con colori vivacissimi che rappresentano la speranza e per rassicurarci che “Andrà tutto bene!”.
Molti li hanno appesi fuori dalle finestre e dai balconi delle loro case e poi li hanno postati, fatti circolare sui gruppi social.

Le maestre hanno raccolto il lavoro svolto con la collaborazione straordinaria delle famiglie, per pubblicarli nel nostro sito scolastico; è sicuramente un gesto che riesce, anche solo per un momento, a rincuorarci e a darci la spinta per credere che davvero ANDRÀ TUTTO BENE!

Cristiana Ruggerone

SCUOLA PRIMARIA DI CERANO

Ecco il video della classe 3^A!

Ed ecco una ricca photo gallery dei lavori degli alunni della scuola primaria “Don Saino”!

SCUOLA PRIMARIA DI GARBAGNA

Una gradita visita per i nostri alunni delle scuole dell’Infanzia “Besozzi” e Primaria “Don Saino” di Cerano che nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio hanno incontrato i reali del paese; re Marzapän e regina Quidiina e i cuochi della loro corte.

I reali si sono recati prima alla scuola dell’infanzia, dove sono stati accolti con un grande applauso dai bambini e dalle loro insegnanti. Le due maschere, davanti agli incuriositi bambini, hanno raccontato la loro storia e in seguito hanno risposto alle domande dei piccoli alunni, invitandoli poi alle iniziative in programma nei giorni seguenti.

Subito il corteo si è spostato alla scuola primaria, dove ha visitato ogni singola classe per la gioia dei bambini e delle stesse insegnanti. Anche in quest’occasione i reali hanno spiegato la loro storia e hanno risposto alle domande degli alunni, invitandoli alle manifestazioni del Carnevale ceranese. «Per noi è sempre molto divertente andare a far visita alle scuole – hanno commentato il re e la regina – prima di tutto perché ci permette di far conoscere la nostra storia e le nostre tradizioni alle nuove generazioni ma anche perché i bambini e le insegnanti ci inondano sempre con il loro affetto, curiosità e simpatia».

Le insegnanti

Lo scorso giovedì 5 dicembre gli alunni della classe 5^C della Scuola Primaria “Don Saino” hanno partecipato a un laboratorio artistico-creativo tenuto da alcuni volontari dell’associazione Ugi (Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini).

Per gli alunni è stato un pomeriggio molto divertente, ma allo stesso tempo formativo; i volontari hanno spiegato loro l’attività dell’associazione e l’apporto che questa fornisce alle famiglie. I ragazzi quindi, sono stati molto entusiasti nel dover realizzare una serie di palle di carta tutte rigorosamente firmate “Scuola Primaria Don Saino” con cui verrà abbellito l’albero di Natale del reparto di pediatria dell’ospedale Maggiore di Novara.

Con la collaborazione degli stessi volontari e delle insegnanti Cecilia Adducci, Maria Cirillo e Isabella Fedele, hanno inoltre realizzato un’ulteriore palla di Natale che verrà consegnata a ogni alunno prima delle vacanze di Natale in ricordo della giornata. Il pomeriggio si è poi concluso con “il truccabimbi” dove i volontari si sono messi a disposizione a creare delle vere e proprie opere d’arte sul volto dei piccoli studenti.    

Le insegnanti di 5^ C

Nel mese di novembre, alla scuola dell’infanzia “E. Besozzi” di Cerano si è svolto il laboratorio creativo-manuale, “Piccoli esploratori scoprono le meraviglie della natura”, tenuto da Raffaella Castagna, scrittrice di libri per l’infanzia.

Il corso che si integra con il filo conduttore della programmazione educativo-didattica di quest’anno, ”Con il cuore, con le mani, con la mente ci prendiamo cura dell’ambiente”, è stato finanziato dal comitato dei genitori e ha coinvolto tutti i bambini del plesso. I laboratori, strutturati per fasce di età ,sono stati introdotti da racconti con argomento la natura e hanno portato i bambini di 3 e 4 anni alla realizzazione di simpatici burattini utilizzando materiali di recupero (rotoli di carta igienica, ritagli di cartoncino, carta crespa e stoffa, rametti e foglie).

Con i bambini grandi il lavoro è stato più impegnativo, hanno creato con il cartone della pizza, la valigetta del “piccolo esploratore”, al cui interno sono stati incollati elementi naturali come: foglie, semi,ricci, bacche ecc., che i bambini hanno osservato, disegnato e rielaborato. Gli alunni hanno partecipato con interesse e impegno alle attività laboratoriali che sono state molto stimolanti e hanno reso i bambini più consapevoli di come i “materiali di scarto”possano essere utilizzati in modo creativo per realizzare oggetti bellissimi.

Maestra Giuse

“Miglior utilizzo dell’energia mentale e fisica per un risultato concreto… Crescere e progredire tutti insieme…”

Avendo già riportato, in altri articoli, la seguente metafora: “Il judo ha la natura dell’acqua. L’acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene. È indomabile e penetra ovunque. È permanente ed eterna come lo spazio e il tempo. Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio ha la durezza della roccia. Rende innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti. Eccola, turbinante nelle cascate, calma nella superficie di un lago, minacciosa in un torrente o dissetante in una fresca sorgente scoperta in un giorno d’estate.”, che, personalmente, trovo incisiva e profonda, mi piace proporre, questa volta, una breve leggenda per esplicitare l’aspetto più immediato del judo, visto, puramente, come tecnica di combattimento. Si narra che un medico giapponese, un giorno, ebbe un’illuminazione osservando una copiosa nevicata… Vide due alberi, un salice e un abete, entrambi carichi di neve; mentre il primo faceva cedere i propri rami sotto il peso di questa fino a toccare la terra e quindi scaricando su di essa l’acqua cristallizzata per poi tornare alla sua posizione naturale, più forte di prima, il sempreverde rimaneva rigido e sopportava, con gran fatica, il peso della neve, finché questa, diventata troppo pesante, iniziò a spezzare i suoi rami…

Assecondare i movimenti dell’avversario sfruttando, la sua forza per farlo cadere, è il principio basilare di quest’arte marziale. Il judo, termine derivante da due ideogrammi: JU e DO, che significano rispettivamente adattabilità e via, quindi “via della flessibilità”, ha una valenza poliedrica che merita di essere rimarcata. Il judo è uno sport impregnato di importanti principi filosofici idonei alla formazione fisica e caratteriale del praticante, in particolare, come sostengono numerosi psicologi dell’età evolutiva, nei bambini il judo è capace di migliorare la fantasia, l’intelligenza e le capacità di movimenti complessi, in un contesto di serena disciplina in cui imparare a relazionarsi con gli altri e a misurarsi con se stessi.

Anche quest’anno, per gli alunni della scuola primaria “Giovanni Pascoli”, è stato possibile seguire, grazie alla proficua collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica judo di Borgolavezzaro, un percorso formativo dove lo sport presentato è stato un ottimo mezzo per incrementare le potenzialità corporee e per insegnare norme di comportamento basate sul rispetto reciproco. Gli istruttori, Ballarini Giuseppe e Fantucci Matteo, hanno saputo catalizzare la loro attenzione utilizzando semplici “ingredienti”: pazienza, esperienza, determinazione, rispetto, divertimento. Il judo è una disciplina utile per padroneggiare il proprio corpo, superando limiti e paure, e per incrementare la forza intellettuale e morale dell’individuo.

Cosa sia il judo si apprende compiutamente dalle parole del suo creatore, Jigoro Kano:
«Il Judo è l’arte di utilizzare col massimo rendimento la forza umana: utilizzare la forza umana vuol dire farle assumere diverse forme e farle raggiungere diversi risultati. Combattere per la gioia di vincere, cercare la robustezza del proprio fisico, coltivare la forza senza perdere nulla in scienza e in intelligenza, migliorare l’uomo rispetto alla vita sociale: ecco i fini che deve avere uno sport che vuole rendersi utile nella vita di una razza e di una nazione. Ed ecco ciò che si propone il Judo, il quale non ha solo lo scopo di educare il corpo, ma vuole anche plasmare moralmente e intellettualmente l’individuo per formarne un ottimo cittadino. Per questo il Judo in Giappone non viene considerato come un’arte, ma come una cultura, che oltre ad offrire un’utilità immediata con la difesa personale per la vita, rinvigorisce i sentimenti migliori dello sportivo e dell’uomo».
Concludendo, il judo è una disciplina adatta a tutte le età…. conosciuta dai piccoli come “gioco”, stimata dai grandi per la ricchezza interiore che sa donare, costituendo una vera e propria filosofia di vita.

Manuela Donati