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Noi insegnanti delle classi quinte della primaria di Cerano abbiamo ritenuto opportuno concludere l’anno scolastico con un momento da trascorrere in spensieratezza e relax insieme ai nostri alunni.

Non potendo organizzare una gita fuori dal territorio comunale, causa restrizioni Covid19, abbiamo pensato di far una bella passeggiata all’aria aperta all’interno del Parco del Ticino.

La giornata scelta, mercoledì 25 maggio, non prometteva niente di buono: già nei giorni precedenti il meteo segnalava probabili temporali. Invece siamo stati particolarmente fortunati; tranne che per una breve pioggerella leggera incontrata subito dopo la partenza, nel cielo si sono alternati nuvole e sole, ma niente acquazzoni!

L’itinerario scelto prevedeva di percorrere la via Bagno, costeggiare il Canale Langosco, scendere verso il Mondo X, continuare per il sentiero nel bosco per arrivare al Ristorante Bar Venezia in località Molino Vecchio, facendo una breve sosta sulle rive del Fiume Azzurro, il nostro amato Ticino.

Ed è andata proprio così: dopo aver superato Mondo X e aver consumato la consueta merenda di metà mattinata, ci siamo addentrati nel bosco lungo i sentieri segnati. Abbiamo visto dove risiedeva l’ex Colonia Elioterapica che fungeva da Centro Estivo nei tempi passati, abbiamo riconosciuto alcune delle piante presenti nella lussureggiante flora dell’ambiente fluviale e, sulle rive del Ticino, abbiamo assistito alla partenza di un gruppo di giovani allievi con i loro istruttori della scuola di rafting di Vigevano.

Giunta l’ora abbiamo pranzato all’interno del Ristorante Bar Venezia. L’organizzazione è stata impeccabile: grazie alla collaborazione delle famiglie e dei loro rappresentanti, ognuno dei ragazzi aveva già scelto e prenotato nei giorni precedenti il menù da consumare!

Che dire: il pomeriggio è trascorso in libertà nel grande giardino adiacente al bar: gli alunni delle tre quinte si sono organizzati in giochi a squadre, passatempi,… I più tranquilli hanno invece chiacchierato seduti nel grande prato verde, ammirando gli animali della piccola oasi faunistica del ristorante. La gita si è conclusa con il rientro a scuola in perfetto orario e con un po’ di stanchezza nelle gambe per i chilometri percorsi.

Comunque sia, speriamo di aver contribuito ad aggiungere un altro ricordo piacevole nella memoria di questi ragazzi e di queste ragazze che l’anno prossimo faranno il salto da un ordine di scuola all’altro.


“L’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare.”

Steve Jobs

È l’augurio che facciamo ai nostri alunni: cercare e trovare la propria strada, ciascuno con la propria individualità e unicità, amando il proprio lavoro.

Speriamo per loro in un cammino di crescita ricco di esperienze positive e di soddisfazioni. Li ringraziamo per le emozioni che ci hanno regalato in questi anni trascorsi insieme. Ringraziamo tutte le famiglie che hanno creduto in questa scuola e ci hanno sostenuto nelle scelte del percorso scolastico.

Grazie e … BUONE VACANZE!!!

Cristiana Ruggerone

3 giugno 2022: viaggio d’istruzione (a piedi) all’oasi naturale “Il Campo della Ghinä”

La luce soffusa del cielo velato riflette il verde tenue di certe giornate nuvolose, come questa, quel verde che sprigiona tutto il fascino ombroso del bosco mosso a tratti da lievi folate di vento. Così si presenta oggi l’oasi della Ghinä ai nostri bambini e a noi maestre.

Eravamo a scuola fino ad una manciata di minuti fa e ora, usciti dal cortile, chiuso il cancello alle nostre spalle, per incanto, eccoci immersi in una nuova storia come se avessimo semplicemente girato la pagina del libro delle letture. Siamo tutti qui per vedere il bosco! E non solo … per ascoltarlo, per annusarlo, per toccarlo, per gustarlo, per esplorarlo e conoscerlo, insomma.

Ci ricevono, immancabili, Filemone e Bauci, la quercia e il tiglio, vicini e teneramente fruscianti, come il mito racconta. Ci accoglie anche il povr’om Gaudenzio, è questo il nome dei volontari dell’associazione locale ambientale, storica e dialettale, Burchvif.

È la nostra guida. Ci racconta, con passione, delle farnie numerose e delle edere imponenti, dei funghi a mensola e delle felci a penna di struzzo, dei nannufari dello stagno e degli ontani, dei ciliegi selvatici e delle more, dei giunchi e delle canne, dei merli e delle cinciallegre che nidificano, dei piccoli moscardini e della farfalla Lycaena, dei nidi e della mangiatoia per uccelli e di moltissimo altro ancora.

Nel frattempo puoi ascoltare i canti e i richiami, gli insetti che ronzano, il gracidare delle raganelle e il rumore lontano di macchine agricole al lavoro. E puoi avvertire l’odore dell’umidità dello stagno, dell’erba e del legno dei tronchi ospitali che si consumano nel fornire un habitat a varie specie di insetti, coleotteri, imenotteri. All’improvviso una vocina timida chiede: “Ma che cos’è questo profumo?”. E tutti sono con il naso all’insù. È la fragranza del tiglio in fiore, penetrante e intensa che proprio non puoi non percepire. “Attento alle ortiche e ai rovi, però! Anche quelli ci sono e, se non cammini nei sentieri, te ne accorgi sulla pelle” avvisa qualcun altro.

Siamo nel territorio comunale di Borgolavezzaro, in una delle oasi naturali in mezzo al mare di risaie, “Il campo della Ghinä”, prezioso ecosistema dalla ricchissima varietà vegetale e animale e dall’elevata biodiversità. Lo scopriamo, ad ogni passo, ad ogni visita e ci meravigliamo. Anche per questo l’abbiamo scelta come meta della nostra gita scolastica a chilometro zero.

Siamo stati qui altre volte, ma sappiamo che il bosco propone sempre qualche nuova chicca per stupirci. Oggi è successo di nuovo. Mentre si respira l’aria gradevolmente fresca che sa di foglie, di erbe e di complicità con gli elementi del bosco, a sorprenderci più di ogni altra cosa è il gusto dolcissimo delle more di gelso, sconosciute a quasi tutti e quello amarognolo e vagamente aspro delle ciliegie selvatiche. Ed è proprio l’ora della merenda.

Qualche passo ancora e ci accomodiamo nella radura dell’ingresso per un momento di ristoro, tutti nel rispetto della natura, ovviamente. Ne approfittiamo anche per fare educazione ambientale con la raccolta differenziata. Riprese le forze, ringraziamo e salutiamo la nostra guida e, nonostante alcuni nuvoloni neri e minacciosi e qualche goccia di pioggia ci facciano temere di dover rientrare da un momento all’altro, iniziano le attività alla scoperta del bosco.

Per allenare lo spirito di osservazione, i più piccoli, con l’aiuto delle insegnanti, si cimentano con entusiasmo in una caccia al tesoro fotografica di tracce lasciate dagli animali, di funghi, di piante, di ghiande, di oggetti costruiti dall’uomo. Con ammirevole impegno, scoprono, indicano e annotano tutto sulle schede appositamente preparate.

Il compito del gruppo dei più grandi è più difficile. Mappa alla mano, si studia la simbologia, si leggono le informazioni e si cammina, impazienti, seguendo il tracciato di un percorso di orienteering. Si cercano le lanterne sistemate in precedenza da una docente accanto alle piante o agli oggetti da rilevare e di cui registrare il nome e la posizione, per poi ritornare al punto della partenza. Il tutto si svolge con spontaneità e spirito di collaborazione, nel rispetto delle regole dei giochi e del comportamento.

Ora, però, si deve proprio andare. L’avventura è conclusa. Si rientra a scuola, soddisfatti e stanchi, con un’esperienza in più e così gratificati che già qualche bambino chiede se poi sì andrà ancora alla Ghinä. “Certo che sì”.

Grazie a Gaudenzio per la paziente disponibilità e grazie a Burchvif perchè rende tutto questo possibile.

Marta Mortarino

Mercoledì 1° Giugno 2022, per la classe 4C della Scuola Primaria “Don Saino” è stata una giornata indimenticabile.

Infatti, carichi di voglia di esplorare, siamo partiti, zaini in spalla, alla scoperta delle nostre campagne e dei nostri boschi.

Lungo il tragitto della Via Crosa abbiamo avvistato un nido di cicogne su un traliccio elettrico, la distesa di pannelli solari rotanti per la produzione di energia di un’azienda ceranese, la canalizzazione delle acque nelle risaie, l’impianto di depurazione, i navigli Langosco e Sforzesco.

Per la prima volta dopo tanto tempo, abbiamo fatto un pic-nic in una tranquilla ed ombrosa radura, accanto ad un ruscello: qualcuno di noi ha provato la sensazione urticante delle ortiche (che male!!!!!) mai sperimentata prima. È stata una prova di resistenza al dolore!

Dopo aver giocato, cantato e chiacchierato, abbiamo ripreso il lungo cammino verso il fiume Ticino: attraverso boschi, rovi, lanche, sentieri inesplorati (per noi) abbiamo raggiunto una meravigliosa spiaggia di sabbia quasi caraibica, dove ci siamo cimentati in una gara di castelli di sabbia. Qui, una libellula incuriosita si è unita al nostro rumoroso gruppo e non voleva lasciarci.

Dopo esserci riposati e rifocillati con una lauta merenda, abbiamo ripreso la via del ritorno proseguendo le osservazioni come piccoli esploratori ed esperti di birdwatching: garzette, anatre, falchetti ci hanno accompagnato per il tutto il percorso. Infine le nostre amiche api ci hanno salutato dalle loro arnie colorate.

Siamo tornati stanchissimi ma felici ed entusiasti di questa giornata speciale.

La classe 4C

Scuola Primaria “Don Saino”

Si è concluso positivamente presso la Scuola primaria di Garbagna il progetto estate“ Impariamo divertendoci” promosso dall’ Istituto Ramati di Cerano.

I laboratori proposti sono stati vari e diversificati. I bambini hanno svolto le attività divisi in piccoli gruppi per agevolare e rinforzare le relazioni tra pari, venute meno in questi ultimi anni a causa della pandemia. Alla fine di ogni laboratorio sono stati realizzati cartelloni, disegni, testi rendendo visibile quanto appreso. Le merende di metà mattina si sono svolte fuori in cortile usufruendo dei tavoli e delle panche offerti gratuitamente dalla Proloco di Garbagna. Dopo la merenda i bambini partecipavano ai giochi di squadra organizzati dalle loro insegnanti.

Le attività di recupero e potenziamento di italiano, matematica e inglese sono state coinvolgenti grazie ad esercizi interattivi svolti a rotazione da tutti i bambini alla Lim e a gare matematiche di gruppo. Venerdì 18 giugno i bambini hanno visitato la Tenuta Brusattina di Garbagna. I proprietari della cascina, il signor Mario e la signora Antonietta hanno accolto affettuosamente gli alunni con una merenda golosa. Durante la visita guidata, i bambini hanno avuto l’opportunità di vedere gli animali presenti in cascina come mucche, galline, cani e gatti.

Il progetto estivo si è concluso con una festa in cortile con la partecipazione attiva di tutti i bambini.

Le insegnanti

I bambini della classe 2C del Plesso Don Saino di Cerano, il giorno 9 giugno, a conclusione dell’anno scolastico, hanno vissuto una giornata molto positiva, avente come scopo lo “stare insieme, imparando all’aperto”.

In realtà, lo scopo enunciato precedentemente, non aveva nulla di nuovo per la classe che ha lavorato tutto l’anno in questo modo, attivando la didattica outdoor…ma qualcosa di nuovo, quasi impossibile direi (non avremmo mai pensato di farcela!), c’è stato: siamo stati ospitati nella famosa ed amata dai ceranesi “Villa Langhi” (al Casté da Sciarön).
Il signor Ruggero Barenghi, proprietario della Villa, è stato disponibilissimo e si è lasciato trascinare dal nostro entusiasmo: ci ha mostrato i meravigliosi giardini fioriti, posti davanti e dietro il possente ma elegante edificio, camminando con noi e colloquiando per darci gentilmente informazioni e rispondere alle nostre domande; i nostri sguardi incuriositi e sbigottiti davanti a tanta bellezza, hanno riempito gli spazi verdi già rigogliosi di colore!
Il sig. Ruggero ci ha poi raccontato la storia della Villa in modo preciso, non tralasciando curiosità che hanno tenuto vivo il nostro interesse. Ascoltandolo, abbiamo compreso l’importanza del “conoscere i beni culturali del nostro territorio, conservarli e non fare di questi un uso improprio”.
Ecco la meraviglia di cui abbiamo potuto godere!

La mattinata è proseguita verso luoghi particolari di Cerano, a cui i ceranesi sono molto affezionati: la Fontana del Beato Pacifico, la Chiesa di San Giorgio, la Piazzetta di San Martino.
Ogni angolo ha suscitato in noi emozione e ha dato spunto per racconti ed interviste ai ceranesi che passavano in quel momento.

Tutti insieme, accaldati ma carichi, ci siamo poi diretti, camminando lungo la Roggia Cerana, verso un po’ di ristoro: i meravigliosi spazi verdi siti in “zona Scuole Medie”.
Lì abbiamo usufruito degli spazi freschi, all’ombra, giocando e consumando un succulento pranzo al sacco, immersi nel verde. Abbiamo sempre rispettato la natura, pur godendone appieno.

Nei giorni seguenti, in aula, abbiamo “collegato outdoor con indoor” con conversazioni, in cui si sono potuti esprimere le emozioni ed il gradimento, con il tracciamento del percorso su cartine individuali e con tanti disegni allegri! Speriamo di poter ripetere esperienze simili!

Le maestre e gli alunni di 2^C

Martedì 8 Giugno le classi quarte della Scuola Primaria di Cerano sono riuscite a realizzare il loro desiderio, nonostante le restrizioni per il Covid 19 lo avessero da tempo impedito: effettuare un’uscita didattica di una giornata intera.

I bambini e le loro insegnanti hanno percorso a piedi un itinerario con partenza dall’edificio scolastico nel centro del paese ed arrivo presso la località Casette, conosciuta dai Ceranesi come “Cerano Beach”. La passeggiata è stata un’interessante occasione per affrontare sul campo le tematiche di cui spesso si è parlato all’interno dell’aula, in particolare l’Ambiente e l’Ecologia.

All’andata la comitiva, dopo aver attraversato l’area mercato del paese, si è diretta lungo la pista ciclo-pedonale di via Crosa. Prima tappa dell’uscita è stata all’isola Ecologica che ha permesso di conoscere da vicino come funziona il centro di raccolta comunale e capire l’enorme importanza che riveste per i cittadini e per il territorio questo servizio.
Proseguendo nel loro cammino, le classi si sono recate nella parte industriale del paese, in cui si trovano alcune delle più importanti fabbriche della zona. All’esterno di una di esse è presente un enorme impianto fotovoltaico e gli alunni ne hanno potuto ammirare i moltissimi pannelli che si orientano in base alla posizione del sole. Osservando le risaie, garzette, pavoncelle, rondini ed anche una famiglia di cicogne hanno catturato l’attenzione dei bambini.

Alla fine della Via Crosa i gruppi-classe hanno costeggiato il depuratore: quello di Cerano è uno degli impianti di depurazione della acque reflue più grandi gestito dal Consorzio Ovest Ticino. La sua funzione è quella di ripulire le acque di scarico delle fognature prima di “restituirle” al fiume Ticino. Superata l’Alzaia del Naviglio, è cominciata la discesa verso il Ticino ed il suo Parco: al termine di questa, tutti sono stati concordi di fermarsi nel prato circostante a ciò che rimane del Mulino Crosa per fare merenda.

Ripreso il cammino, prima di arrivare alla meta, i bambini hanno avuto l’occasione per vedere il taglio dei pioppi in un campo vicino alla strada. Finalmente, dopo aver percorso circa 4,4 Km, c’è stato l’arrivo alle Casette: le insegnanti hanno condotto i bambini lungo un breve percorso tra le canne di bambù e poi li hanno aiutati a scendere sulla spiaggia di ciottoli e sabbia sulle rive del Ticino. Non è difficile immaginare l’entusiasmo degli alunni che, sistemati velocemente i loro asciugamani, non vedevano l’ora di toccare l’acqua del Fiume Azzurro e giocare insieme.

Dopo aver consumato il pranzo al sacco ed osservato la flora e la fauna circostante, bambini e insegnanti hanno ripreso la via del ritorno e sono rientrati al plesso scolastico con la certezza di aver trascorso una giornata sereni e spensierati, ma consapevoli del patrimonio naturalistico che li circonda.

Cristiana Ruggerone

GLI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI VESPOLATE IN VISITA ALLA CASCINA CACCIA DI BORGOLAVEZZARO

Giovedì 3 Maggio gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Vespolate hanno avuto l’opportunità di trascorrere una giornata scolastica diversa dal solito: dopo più di un anno di attività didattiche “blindate” a causa delle misure di contenimento per il Covid, assieme alle insegnanti Da Costa Giada, Giarda Chiara, Palladino Dario e Penna Antonella sono partiti da scuola a metà mattina e, dopo una piacevole passeggiata tra le risaie, sono giunti alla Cascina Caccia di Borgolavezzaro.
Lì, ad attenderli c’era Luca Cremona, proprietario della cascina assieme alla sua famiglia, nonché ex alunno della Scuola Secondaria di Vespolate. I ragazzi, dopo aver consumato il loro pranzo al sacco, guidati da Luca hanno avuto l’opportunità di visitare la cascina, che contiene ancora i locali storici occupati dalle mondine nel secolo scorso, e successivamente hanno svolto attività sportivo-ricreativa, sempre nel pieno rispetto delle norme Covid.
Alle ore 15 la giornata scolastica è terminata: i genitori sono giunti in cascina ed assieme a loro i ragazzi hanno fatto ritorno a casa.
E’ stato emozionante per questi ragazzi, che hanno subito sia in seconda che in terza le limitazioni epidemiologiche, poter vivere una giornata scolastica all’aperto con spensieratezza, restituendo il giusto valore alla relazione ed alla socialità.

Gli insegnanti accompagnatori

Attività didattica outdoor per la classe V della Scuola Primaria di Borgolavezzaro all’oasi naturale “Campo della Sciurä”, 14 maggio 2021.

C’è uno slargo piccolo, poco sopra lo stagno, dove il bosco si dirada e la riva scivola giù dolce ed erbosa verso l’acqua, riparata da una staccionata di pali e di corda, lo chiamano il belvedere. Lì si vede una delle magie del bosco. Luccicano come stelline, si muovono con la grazia delle farfalle e sembrano fiocchi di neve, ma sono i tanti piumini bianchi dei pioppi in fiore. Planano fino all’acqua e si mescolano con i riflessi dei raggi di sole che filtrano tra rami e foglie perpetuando, scintillanti, ad ogni primavera, il loro spettacolo fatato nel verde fresco del bosco di maggio. Siamo tutti lì, bambini ed adulti, seduti a far merenda e a sorprenderci con la stessa meraviglia di due ore prima quando siamo arrivati. No, con molta di più di quando il sentiero dell’ingresso ci accoglie con la sua vaporosa nuvola bianca su cui camminiamo mentre cantano le cinciallegre e l’usignolo, forse per darci il benvenuto. Passo dopo passo, scopriamo i piccolissimi gerani, le rose canine, il sigillo di Salomone, le viole dei campi, le fragoline, la felce e i biancospini e, addentrandoci sempre più nel bosco, le farnie maestose, le alte robinie e qualche olmo resiliente.

Ci spiega tutto Alberto affiancato da Giovanni, volontari del Burchvif, i nomi e i particolari, le galle curiose sulle foglie, dove avviene la metamorfosi degli insetti e la grafiosi degli olmi che combattono per sopravvivere. Più avanti la sabbia prende il posto del verde e lo scavo recente dello stagno creato per l’ovatura della rana dalmatina, si apre ai nostri sguardi sbalorditi … non ricordavamo di essere su un raro sabbione eolico costituitosi dopo l’ultima glaciazione. Qua e là si presentano le piantine nuove, ma la nostra attenzione viene catturata dal dosso misterioso che si eleva poco più su, con il cerchio magico di antiche travi di rovere orientate i secondo i punti cardinali e che proteggono le giovanissime farnie.

È Ruvlhenge che evoca l’arcano di siti come Stonehenge, ma è ideato per creare l’ambiente adatto alla riproduzione del cervo volante e destinato a durare nel millennio, come si legge nel monolite posto al centro. Ti colpisce con il suo fascino misterioso, ancora di più a vederlo innalzarsi nella luce sfumata del mattino. Lo raggiungiamo, poi il cammino prosegue attraverso il romantico “Bosco del cuore”, dove si può dedicare una quercia a chi si ama. E di nuovo siamo immersi nella bianca bambagia dell’aria e del sentiero, verso la strada, dove i pioppi si fanno molto numerosi. E il prato fiorito, dov’è? Eravamo lì anche per questo. È appena dopo la curva, ci aspetta l’erba secca del sentiero, è da rastrellare. Bisogna farne un mucchio, un metro cubo, dice Alberto, per invogliare le bisce a deporvi le uova. Sorprendono i nostri piccoli lavoratori. Si impegnano, si affaccendano e, alla fine, calcolatrice alla mano, si calcola il volume, e il nido è pronto. Ora rimane giusto il tempo per l’attesa caccia al tesoro fotografica. Nel mirino fiori, impronte della volpe e del tasso e la sua tana, penne di ghiandaia o di cincia e funghi, log pyramid e casette nido e, bandierine segnatracce alla mano, via di nuovo sui sentieri del bosco divisi in due squadre.

Come abili esploratori, attenti e vivaci, tutti vincono la sfida e ricevono un premio che non si aspettano: l’emozione dell’avventura, la gioia di lavorare e collaborare insieme, l’entusiasmo per la scoperta, la magia del bosco, il respiro rigenerante della natura, proprio come si auguravano accadesse le maestre Gloria e Marta che li accompagnano … un’ultima domanda ai bambini:
“Che punteggio date alla mattinata, da uno a dieci?” … un’unica risposta: “Dieci!” …è ora di andare… Grazie ad Alberto e a Giovanni.
Grazie a Burchvif che ha creato tutto questo. Grazie.

Marta Mortarino

La classe 4^ della Scuola Primaria di Vespolate in gita a Torino, nel Salento e ad Urbino alla sede della Croce Rossa e alla Caserma dei Vigili del Fuoco.

Per il secondo anno consecutivo, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, le gite scolastiche sono state sospese, ma gli alunni di classe quarta della Scuola Primaria “G. Pascoli” di Vespolate hanno avuto modo di far parte della super scolaresca che ha partecipato ad alcune gite online organizzate da Cody-Trip, in collaborazione con l’Università di Urbino, Giunti Scuola e Alpitour.

Insieme alla loro maestra, con l’emozione che da sempre caratterizza ogni gita scolastica, il 22 aprile alle ore 9:18, hanno attivato il collegamento via web ed è apparsa sullo schermo della Lim, la stazione di Torino Porta Nuova, punto da cui hanno dato inizio ad una straordinaria esperienza che li ha visti percorrere le vie del centro storico per poi fare tappa in uno storico caffè in Piazza Carignano: al Caffè Pepino, dove i bambini hanno assistito alla preparazione del “Bicerin”, bevanda di tradizione torinese. In seguito li aspettava la tanto attesa visita al Museo Egizio, che nell’immaginario di ogni bambino scatena fantastiche storie di mummie e sarcofagi.

All’uscita dal Museo, dopo una breve passeggiata, sono giunti ad ammirare i Giardini di Palazzo Reale, le Sale interne e la Cappella della Sindone. I bambini sono stati più volte chiamati in causa con ruolo di partecipanti attivi e si sono entusiasmati perché hanno avuto la possibilità di interagire rispondendo alle domande che gli venivano poste, scegliendo fra tre opzioni rappresentate da bottoni di colori diversi sui quali cliccare. Anche nel pomeriggio la gita si è animata perché, all’interno di un istituto scolastico torinese, i partecipanti sono stati coinvolti in un percorso di Coding.

Poco dopo le ore 16:00 la gita si è conclusa, perché la campanella ha scandito il momento dell’uscita da scuola, ma insieme ai genitori, con i quali è stato condiviso il link dell’evento, i bambini hanno continuano da casa a partecipare alla esclusiva esperienza che è terminata dopo cena con la storia della buonanotte.

Gli alunni, straordinariamente affascinati, hanno espresso il desiderio di ripetere l’esperienza e così sono partiti dal Nord per raggiungere il Sud, alla volta del Salento o, a detta dei bambini, nel tacco d’Italia. Il 13 maggio, con tanta voglia di scoprire nuove realtà, hanno esplorato le diverse sale del MarTa, il Museo Archeologico di Taranto, che ha catturato subito l’interesse di tutti, perché i bambini hanno concretizzato sul campo ciò che sui libri stavano studiando. Il giorno seguente eccoli di nuovo pronti a scorrazzare tra le anguste vie dei trulli di Alberobello.

Il ciclo di gite non poteva che concludersi con la visita della Sede della Croce Rossa di Urbino, dove guidati, gli alunni hanno simulato la rianimazione di un peluche; successivamente si sono diretti alla Caserma dei Vigili del Fuoco. Entusiasti delle esperienze vissute, anche se in modalità virtuale, gli alunni sperano che “se ne vada via il Covid” per ritornare a visitare, questa volta in presenza, il Museo Egizio di Torino.

Maria Grazia Monfrinotti

Pubblichiamo gli articoli di giornale, i video, le lezioni sulle attività svolte dagli alunni dell’I.C. “Ramati”, in occasione della Giornata della Memoria.

Una lezione a classi aperte.

Il 24 gennaio le classi prime della Scuola Secondaria di Cerano hanno partecipato a una lezione a classi aperte organizzata dai docenti di Lettere, nel contesto delle iniziative di formazione previste dall’Istituto in occasione del Giorno della Memoria. La Shoah e i temi del ricordo e della memoria sono stati al centro dell’incontro che ha visto nella sua parte più coinvolgente la proiezione di alcuni contenuti video.

In particolare, gli alunni hanno assistito a una testimonianza della senatrice della Repubblica, on. Liliana Segre. Hanno poi ascoltato, grazie a un altro contributo video, le parole di Shlomo Venezia, autore di Sonderkommando Auschwitz, in cui racconta la sua esperienza di internato come addetto ai forni crematori. Gli alunni hanno potuto così riflettere sui temi della memoria e del valore della testimonianza, del dolore che non si cancella e della pietà, della parola e del silenzio.

I Professori di Lettere delle classi prime