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Lo dicono i bambini della Scuola Primaria dell’I.C. “Ramati”, che hanno risposto all’iniziativa circolata sui social in tutta Italia e sostenuta dalle insegnanti che, anche a distanza, cercano di far sentire la loro vicinanza agli alunni.

In un momento così difficile per tutti, sono i fanciulli ad incoraggiarci, dipingendo arcobaleni, cuori, scritte con colori vivacissimi che rappresentano la speranza e per rassicurarci che “Andrà tutto bene!”.
Molti li hanno appesi fuori dalle finestre e dai balconi delle loro case e poi li hanno postati, fatti circolare sui gruppi social.

Le maestre hanno raccolto il lavoro svolto con la collaborazione straordinaria delle famiglie, per pubblicarli nel nostro sito scolastico; è sicuramente un gesto che riesce, anche solo per un momento, a rincuorarci e a darci la spinta per credere che davvero ANDRÀ TUTTO BENE!

Cristiana Ruggerone

SCUOLA PRIMARIA DI CERANO

Ecco il video della classe 3^A!

Ed ecco una ricca photo gallery dei lavori degli alunni della scuola primaria “Don Saino”!

SCUOLA PRIMARIA DI GARBAGNA

Dopo anni, torna finalmente, il basket a Vespolate.

Che gioia infinita rivedere quella “palla ruvida ed arancione” rimbalzare al suolo, dopo aver subito la spinta effettuata dalle mani dei nostri alunni, osservarla rotolare a terra dopo essersi innalzata verso il cielo ed aver centrato il canestro, udire quella “melodia” che segue il ritmo incessante, forte e deciso del palleggio… e poi quel soffio… la retina che si sposta facendo vibrare l’aria come un battito d’ali… e il cuore colmo di gioia…il basket, per questo,è uno sport meraviglioso!

Difficilmente si trova tanta professionalità ed empatia in istruttori giovani, qualità emerse, in modo ineccepibile, nel gestire le lezioni e nel modo di rapportarsi coi bambini, dagli istruttori Gamba Serena e Scaglia Alessandro dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Basket College Novara. Il presidente Delconte Andrea crede in questa “missione”, riportare il basket novarese, legato, da troppo tempo, ad un progetto minimale, ad essere uno sport di alta qualità, per tale motivazione è utile la collaborazione con le scuole, promuovere e far conoscere ai ragazzi questo sport. Il basket aiuta a crescere e non soltanto a livello fisico ma soprattutto a livello mentale, essendo un gioco di squadra è inevitabile sviluppare un senso d’amicizia, di collaborazione, d’umiltà, d’altruismo…

“Non chiederti mai cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te ma, al contrario, chiediti cosa tu puoi fare per loro”, parole di Magic Johnson.Si può dire che il basket è un po’ una filosofia di vita, quella tipica di chi è disposto a compiere sacrifici per una “vittoria” di squadra, quella di chi vede nel pallone un mezzo di sfogo personale, quella di chi sa prendersi le proprie responsabilità, magari quando mancano solo pochi secondi alla fine della partita, ma è anche quella di chi vuole mettersi in discussione, accettando anche le sconfitte sia in campo, sia nella vita…Il basket è pura emozione!

Manuela Donati

Poesie sul Basket

Faticare, correre, saltare,
difendere e attaccare…
Fallo, rimessa, anticipa,
tira, passa, raddoppia,
taglia per segnare,
ferma l’avversario,
non farlo passare.
Tra il canestro e la palla,
mai dietro, mai di lato,
aiuta il tuo compagno;
testa alta, passaggio teso,
non buttare via la palla,
non cadere nelle finte.
Fatica, sudore, lividi,
ansia e tensione…
vincere di uno,
perdere di cento,
segnare mille punti,
espulsione al primo tempo.
Fatica, sorrisi e amicizie,
qualche amara lacrima,
tante risate insieme…
Il pubblico, l’allenatore e il capitano,
infiniti cuori che battono
per una sola parola
che dice tutto questo:
pallacanestro.
di Visbs88
Il basket:
lo sport più bello del mondo
Una semplice palla che tieni tra le mani può diventare tua schiava e tua complice.
Amica del tuo palleggio …
Amante del tuo gioco …
Alleata da sempre …
Nemica dei tuoi nemici …
“Baciatrice” delle tue dita che la sfiorano in un brivido possente…
Il basket…
Quando arrivi in area di tiro, l’adrenalina sale e con essa la volontà di far canestro…
Abbandonare la palla, la nostra amica al suo destino…
Rimarrà nostra fedele alleata? Entrerà nell’anello?
Carichiamo il tiro con precisione e tecnica …
Saltiamo, ci eleviamo con un salto verso l’infinito…
Verso la vittoria …
Indirizziamo e lanciamo la palla verso il cielo, verso la luce…
Tutta la nostra speranza l’abbiamo donata a quel tiro, a quel lancio…
Chissà se vorrà donarci un po’ di felicità, questa avida e sovrana palla?
Magnanima, ce la regala…
Entra nel canestro …
Non uno sfioramento dell’anello, solo un lieve movimento della rete che rallenta, dolcemente, la sua caduta …
Lancio precisissimo sia in mira che in potenza…
Un piccolo sogno che si è avverato…
Solo con la vera passione si vincono le grandi partite della vita…
il basket insegna questo!
Tratta dal sito: Basket Cafè Forum

Prosegue il progetto: “Lo sport è vita”.

Nel mese di dicembre, tutti gli alunni della scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Vespolate hanno avuto modo, come già avvenuto in passato, di partecipare ad alcune lezioni di twirling. Grazie all’interessamento dell’istruttrice Veronesi Elena, dell’Associazione Sportiva twirling di Borgolavezzaro (affiliata col CONI), e alla cortese disponibilità dell’istruttrice Magnaghi Noemi, formata presso la società sportiva Twirling Club di Romentino, che ha tenuto le lezioni, è stato possibile rivivere un’esperienza positiva, gratificante e divertente.

La Signorina Noemi, insegnante di twirling da tre anni, dopo un vissuto da atleta, a livello agonistico, con A.S.D. ginnastica twirling di Oleggio, ha saputo trasmettere pienamente la propria passione per tale sport, coinvolgendo i bambini che si sono, da subito, dimostrati interessati e desiderosi d’imparare. Il Twirling è uno sport individuale e di squadra, maschile e femminile, caratterizzato dall’uso di un attrezzo denominato bastone e da movimenti del corpo che seguono con armonia una base musicale.

Anche il Twirling, può rappresentare, per i bambini, un’opportunità di crescita sana e consapevole, un’occasione per far acquisire abilità, competenze motorie e stili di vita attivi, strettamente collegati alla prevenzione delle principali patologie causate dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica. Le caratteristiche distintive del Twirling sono: l’uso del bastone, come già detto, che permette di creare immagini visive e figure eseguite con destrezza, fluidità, precisione e l’espressione del corpo attraverso la danza e i movimenti ginnici che danno dimostrazione di forza, flessibilità, bellezza, estetica ed armonia.Osservare gli atleti che praticano questo sport permette a ciascuno di noi di sognare … la musica coinvolge, i movimenti trasportano e si aprono le porte di infiniti mondi… gli spettatori rimangono rapiti dall’atmosfera magica che si crea…

Ricordiamoci, sempre, che la pratica sportiva è un microcosmo della vita fatto di sacrifici, applicazione costante nel proprio lavoro,fatica, sudore, coraggio,superamento dei propri limiti, rispetto delle regole, sconfitte e successi, lacrime e sorrisi, illusioni e sogni realizzati… ma soprattutto un modo sano di intendere la vita a prescindere dallo sport praticato e dai successi ottenuti.

Manuela Donati

Lunedì 16 dicembre si è concluso il progetto “Scacchi a scuola”, tenuto dal Prof.Luigi Capobianco.

Il corso è stato articolato in 10 ore complessive di lezioni di teoria e pratica. I primi incontri sono stati dedicati all’introduzione e alla spiegazione del gioco vero e proprio.

La leggenda

Il prof. Capobianco ha introdotto il gioco degli scacchi raccontando ai bambini la leggenda della nascita degli scacchi.
“Secondo la leggenda indiana, l’inventore degli scacchi fu Sissa , maestro di un principe. Con questo gioco Sissa voleva far capire che il successo del comandante deriva dalla giusta armonia tra lui e i suoi sottoposti, così come il Re degli scacchi per quanto il pezzo più importante, non può che perdere senza l’appoggio dei pedoni e degli altri pezzi. Il Principe fu molto colpito dalla sagacia del gioco e promise a Sissa qualunque cosa egli avesse richiesto come ricompensa. In premio Sissa chiese un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza e così via, sempre raddoppiando fino alla sessantaquattresima casella”.

La scacchiera

Il gioco degli scacchi è uno fra i giochi più popolari al mondo. Gli scacchi sono un gioco di strategia che si svolge su una tavola quadrata detta scacchiera, formata da 64 caselle o case di due colori alternati, sulla quale ogni giocatore dispone 16 pezzi bianchi o neri. Per traslato, il “Bianco” e il “Nero” designano i due sfidanti : un re, una regina, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni.
Come ha spiegato il prof. Luigi l’obiettivo del gioco è dare “Scacco matto”, ossia attaccare il re avversario impedendogli di sottrarsi alla cattura.

Le mosse

Esistono diverse mosse nel gioco degli scacchi: “ la presa al varco” ( o en passant), è opportuno che ogni giocatore conosca questa mossa, anche se non capita spesso di applicarla al gioco. E’ giusto spendere il tempo necessario per descrivere agli allievi le regole riguardanti l’esecuzione della mossa e le conseguenze delle mosse irregolari in partita di torneo. Infatti la mossa irregolare non rimane impunita: su richiesta del giocatore avversario, l’arbitro interviene e registra l’irregolarità, in quanto al raggiungimento di tre mosse irregolari in una stessa partita, un giocatore viene dichiarato perdente per somma di mosse irregolari. L’ arrocco è una mossa cui un giocatore esperto non rinuncia; bisogna far capire agli alunni quanto sia importante allontanare rapidamente il Re dal centro contemporaneamente attivando una Torre che nell’angolo farebbe solo da spettatore.

Le finalità del gioco

I bambini dopo aver acquisito le regole principali del gioco si sono cimentati in diverse partite e nell’ultima lezione sono stati protagonisti di un torneo organizzato nei minimi dettagli dal prof. Capobianco.
Il gioco degli scacchi, nella scuola primaria, ha una doppia valenza: didattica-educativa e ludico-sportiva.
Le finalità del gioco sono diverse : le prime capacità che vengono esercitate sono quelle di tipo intellettivo, quindi la riflessione e il ragionamento logico-matematico su tutte. Il gioco costringe l’alunno ad allenare il proprio spirito di osservazione e a stimolare la memoria visiva e spaziale. Come tutti gli sport il gioco degli scacchi è inquadrato da una serie di norme e regole che abituano fin dall’inizio al rispetto delle regole e al rifiuto di atteggiamenti negativi come la prevaricazione, la scorrettezza e l’ingiustizia. Inoltre il confronto, la gara, se incanalati dentro principi di lealtà sportiva, sono mezzi utilissimi per interagire e relazionarsi con gli altri, capire ed accettare i punti di vista altrui.

Il progetto “Scacchi a scuola” è stato apprezzato da tutti gli alunni di classe quarta ed insieme alle loro insegnanti e alla responsabile di plesso Claudia Larghi ringraziano il prof. Luigi Capobianco per la sua disponibilità e professionalità.

Maria Cristina Cascio

Venerdì 20 dicembre si è svolta la festa di Natale organizzata da tutte le insegnanti del plesso.

I bambini sono stati i veri e unici protagonisti di questo momento di gioia e condivisione. Gli alunni di classe quinta hanno presentato con entusiasmo la festa dando il benvenuto alle autorità locali presenti in sala. Poi insieme ai compagni delle altre classi hanno recitato poesie e filastrocche, ricordando autori famosi e degni di lode come Alda Merini, Madre Teresa di Calcutta e Gianni Rodari.
Il caloroso pubblico è stato allietato con canti italiani e stranieri sulle note di “Feliz Navidad” “Questo è Natale”, “E’ la notte di Natale” e “Natale in allegria”.
La festa si è conclusa con una golosa merenda e con lo scambio degli auguri.

Un Christmas cracker per ogni alunno della classe 5^C della primaria “Don Saino”.

Nella mattinata di lunedì 16 dicembre la classe 5^C è stata impegnata in un laboratorio in lingua inglese avente come tema il “Christmas cracker”. Il laboratorio è stato tenuto dalla signora Penelope Brocchi di madrelingua inglese.

Alla presenza dell’insegnante di inglese Sara Gianella e delle altre inseganti di classe Cecilia Adducci e Isabella Fedele, la signora Brocchi ha prima svolto un “memory test” in cui dopo aver fatto osservare un’immagine natalizia ai bambini ha rivolto loro delle domande per vedere quanto si ricordavano di ciò che avevano osservato, arricchendo così il loro lessico e la capacità di comprensione della lingua. Successivamente è stato loro proposto un laboratorio artistico in cui ogni alunno ha realizzato il suo “Christmas cracker”. I Christmas cracker sono gadget natalizi tradizionali del Regno Unito che consistono in un tubo di cartone avvolto in una carta dai colori brillanti in una confezione simile a quella tradizionale per caramelle.

La mattina di Natale si apre il cracker tirandone le estremità e ciò produce un piccolo botto prodotto. Da ciò deriva il nome “cracker”. Gli alunni sono stati entusiasti nel realizzare sia il memory test che il Christmas cracker avendo così modo di arricchire il proprio vocabolario, ma anche di conoscere abitudini e tradizioni del mondo anglosassone. Le insegnanti desiderano ringraziare la signora Brocchi per la disponibilità e professionalità impiegate nella realizzazione del laboratorio e si augurano di poter ripetere prima della fine dell’anno un’altra esperienza simile.

Sara Gianella

Un pomeriggio di festa, a pochi giorni dall’inizio delle vacanze natalizie, per gli alunni della classi quarte della primaria “Don Saino” con gli anziani della Casa di riposo Besozzi.

Nel pomeriggio di mercoledì 18 dicembre i bambini delle classi 4^A, 4^B e 4^C, accompagnati dalle rispettive insegnanti, hanno avuto modo di allietare gli ospiti della struttura con la loro allegria e spensieratezza. Gli alunni avevano preparato diverse attività da svolgere in presenza di nonnini della casa di riposo: tra queste la presentazione di due canzoni “Alla fiera dell’Est” e “Viva la gente” ed ogni classe ha recitato una poesia diversa, il tutto molto gradito dagli ospiti del centro.

I bambini inoltre, avevano realizzato dei cartelloni che sono stati poi mostrati agli anziani e che ora sono esposti proprio nel salone della Besozzi. Il pomeriggio si è poi concluso con una gustosa merenda e la consegna di un lavoretto realizzato dagli anziani ad ogni bambino. Un momento particolarmente formativo è stato quando gli alunni, durante la merenda, hanno avuto modo di parlare liberamente con gli ospiti. Uno scambio e interazione tra diverse generazioni sicuramente arricchente per i bambini e divertente per gli anziani.

Le insegnanti delle classi quarte

Lo scorso giovedì 5 dicembre gli alunni della classe 5^C della Scuola Primaria “Don Saino” hanno partecipato a un laboratorio artistico-creativo tenuto da alcuni volontari dell’associazione Ugi (Unione genitori italiani contro il tumore dei bambini).

Per gli alunni è stato un pomeriggio molto divertente, ma allo stesso tempo formativo; i volontari hanno spiegato loro l’attività dell’associazione e l’apporto che questa fornisce alle famiglie. I ragazzi quindi, sono stati molto entusiasti nel dover realizzare una serie di palle di carta tutte rigorosamente firmate “Scuola Primaria Don Saino” con cui verrà abbellito l’albero di Natale del reparto di pediatria dell’ospedale Maggiore di Novara.

Con la collaborazione degli stessi volontari e delle insegnanti Cecilia Adducci, Maria Cirillo e Isabella Fedele, hanno inoltre realizzato un’ulteriore palla di Natale che verrà consegnata a ogni alunno prima delle vacanze di Natale in ricordo della giornata. Il pomeriggio si è poi concluso con “il truccabimbi” dove i volontari si sono messi a disposizione a creare delle vere e proprie opere d’arte sul volto dei piccoli studenti.    

Le insegnanti di 5^ C

Anche quest’anno la Scuola Primaria di Garbagna ha aderito al progetto: “Sport in classe”.

Il progetto è dedicato ai bambini di tutte le classi della scuola e sarà tenuto da esperti del settore sportivo che si alterneranno e proporranno attività diverse tenendo conto delle attitudini e delle caratteristiche degli alunni. Grazie a questo progetto gli studenti hanno la possibilità di incrementare il loro bagaglio motorio e sportivo. Gli alunni di tutte le classi come prima disciplina hanno conosciuto la danza Hip-Hop.

L’Hip-Hop è una danza, un movimento artistico e culturale. Nato negli anni settanta nei quartieri più malfamati di New York, si è poi sviluppato negli Stati Uniti e, a partire dalla metà degli anni ottanta, è divenuto un ballo praticato anche in tutto il resto del mondo. Si balla con sottofondo di musica incalzante, sincopatica e ritmica. L’Hip-Hop già da molti anni è insegnato nelle scuole di ballo ed è protagonista nei progetti scolastici.

In questa nuova avventura sportiva i bambini sono stati seguiti dall’esperta esterna Giulia Attanasio (Diplomata al Liceo Coreutico di Novara, nonostante la giovane età Giulia vanta diverse esperienze all’estero, dove ha avuto modo di approfondire le sue conoscenze coreutiche quali classico-moderno-contemporaneo-hip-hop con artisti e maestri di fama internazionale; vincitrice di diversi concorsi nazionali sia di gruppo che da solista e numerose borse di studio nonché l’accesso diretto all’Accademia CaraBdanza di Madrid. Vanta anche una esperienza biennale come insegnante di hip-hop Attualmente frequenta il Master di Alta Formazione Coreutica presso l’OmarsLab di Milano).

Giulia spiega ai bambini come la natura divertente e coinvolgente della danza Hip-Hop crea uno spazio dove poter socializzare, sfogarsi, divertirsi e condividere emozioni. Infatti permette a chi la pratica di esprimere la propria interiorità usando un linguaggio non verbale, aiuta a vincere la timidezza e a superare i propri limiti. Migliora il senso del ritmo e dello spazio, la coordinazione e la consapevolezza della propria corporeità.
Le lezioni svolte da Giulia sono stata espressamente incentrate su un’alfabetizzazione di base hip-hop proponendo ai bambini passi dai più semplici prima senza la musica ai più complessi con la base musicale. Dopo la dimostrazione gli alunni provavano prima divisi in gruppi e poi insieme eseguendo semplici coreografie.

Tutti i bambini hanno mostrano impegno, interesse e abilità motorie non indifferenti; inoltre sono stati attenti alle spiegazioni memorizzando in breve tempo le coreografie proposte, e acquisendo senza fatica i termini specifici (Blocco –Waves – Locking – Popping e Roboting). Alla base di ogni passo di danza c’è innanzitutto un’adeguata preparazione fisica, basata sulle caratteristiche individuali del bambino. Gli esercizi di danza aiutano ad evitare il sovrappeso, ad avere una postura corretta, a migliorare la forza, l’agilità, l’elasticità articolare e la resistenza muscolare.

Da questa nuova esperienza accolta positivamente sia dagli alunni che dalle loro insegnanti , concludo dicendo che la danza è una delle discipline più utili e completa per la formazione dei bambini perché associa il linguaggio artistico e il contatto con le proprie emozioni.

Maria Cristina Cascio

Lo sport è vita, è salute, è amicizia e tanto… tanto altro!

Anche quest’anno è partito, nel mese di ottobre, il progetto riguardante la psicomotricità per tutti gli alunni della scuola primaria, “Giovanni Pascoli”, di Vespolate. Tale iniziativa attuabile grazie alla collaborazione di esperti esterni, appartenenti a varie associazioni sportive, che, gentilmente, hanno messo a disposizione la loro professionalità e la loro grande passione per la disciplina da loro praticata, riscontra sempre l’interesse e l’entusiasmo dei nostri ragazzi, oltre ad essere, per noi insegnanti, un momento di formazione e confronto.

Come già detto, da anni ormai, l’attività fisica ha innumerevoli effetti positivi, sia per quanto concerne la sana crescita dell’individuo (basti pensare, ad esempio, alla pratica sportiva come prevenzione all’obesità, causa, spesso, di uno stile di vita sedentario, sia sullo sviluppo psicofisico dei nostri bambini (si crede che lo stress sia una prerogativa del mondo degli adulti, ma, al giorno d’oggi, anche i piccoli sono soggetti, talvolta, a situazioni problematiche e sentono la necessità di “scaricare” le loro tensioni e di accrescere la propria autostima anche attraverso lo sport). Potremmo elencare altri mille fattori oggettivi dell’attività motoria come la creazione di relazioni sociali, dato che spesso si lavora in gruppo richiedendo la collaborazione di tutti anche degli elementi più timidi ed inibiti, o i benefici legati all’apprendimento in quanto si migliorano le capacità cognitive, la coordinazione, l’attenzione, la concentrazione… È importante far vivere lo sport, ai bambini, in maniera serena per rendere queste esperienze vere occasioni di crescita e di sviluppo personale, favorendo la mediazione, il confronto, il rispetto delle regole anche nel gioco. Incoraggiare, stimolare, far accettare la sconfitta e il senso di frustrazione che ne può scaturire, è il compito di un buon educatore e di un allenatore corretto ed attento,le aspettative e le richieste di risultati devono essere equilibrate ed adeguate alle reali capacità del soggetto per evitare l’ansia da prestazione; una sana competizione sportiva può trasformarsi in una fonte d’emozioni ed in un motore di crescita.

La psicologa Dott.ssa Sarpato Annabell, autrice del libro “Psicologia per bambini felici”, dice: “Lo sport è divertimento, è gioco, è passione e condivisione… Come tale, dunque, deve essere vissuto… È disciplina ma anche risate, allegria, spensieratezza, amicizia, rispetto… lasciamo ai bambini, quindi, il diritto di non essere dei campioni a tutti i costi ma individui consapevoli, sereni ed equilibrati”. Il primo istruttore che, con spiccata empatia, elevata professionalità e particolare pazienza, ha allietato ed animato le lezioni di motoria è stato il Signor Pelucco Luigi, per tutti Ginny, dell’associazione sportiva “Volley delle risaie”. Oltre ad aver trasmesso la tecnica di alcuni fondamentali della pallavolo (come la battuta o servizio, il bagher, il palleggio…) ha, sicuramente, saputo osservare, capire e porsi in modo adeguato e costruttivo,regalando, non solo sorrisi ma anche insegnamenti significativi. Nel mese di novembre, ci avvarremo della proficua collaborazione degli istruttori Signor Ballarini Giuseppe e Signor Fantucci Matteo dell’associazione sportiva dilettantistica judo di Borgolavezzaro, per tornare ad essere dei judoka nel massimo rispetto delle regole e soprattutto dell’avversario.

Manuela Donati