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Dopo anni, torna finalmente, il basket a Vespolate.

Che gioia infinita rivedere quella “palla ruvida ed arancione” rimbalzare al suolo, dopo aver subito la spinta effettuata dalle mani dei nostri alunni, osservarla rotolare a terra dopo essersi innalzata verso il cielo ed aver centrato il canestro, udire quella “melodia” che segue il ritmo incessante, forte e deciso del palleggio… e poi quel soffio… la retina che si sposta facendo vibrare l’aria come un battito d’ali… e il cuore colmo di gioia…il basket, per questo,è uno sport meraviglioso!

Difficilmente si trova tanta professionalità ed empatia in istruttori giovani, qualità emerse, in modo ineccepibile, nel gestire le lezioni e nel modo di rapportarsi coi bambini, dagli istruttori Gamba Serena e Scaglia Alessandro dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Basket College Novara. Il presidente Delconte Andrea crede in questa “missione”, riportare il basket novarese, legato, da troppo tempo, ad un progetto minimale, ad essere uno sport di alta qualità, per tale motivazione è utile la collaborazione con le scuole, promuovere e far conoscere ai ragazzi questo sport. Il basket aiuta a crescere e non soltanto a livello fisico ma soprattutto a livello mentale, essendo un gioco di squadra è inevitabile sviluppare un senso d’amicizia, di collaborazione, d’umiltà, d’altruismo…

“Non chiederti mai cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te ma, al contrario, chiediti cosa tu puoi fare per loro”, parole di Magic Johnson.Si può dire che il basket è un po’ una filosofia di vita, quella tipica di chi è disposto a compiere sacrifici per una “vittoria” di squadra, quella di chi vede nel pallone un mezzo di sfogo personale, quella di chi sa prendersi le proprie responsabilità, magari quando mancano solo pochi secondi alla fine della partita, ma è anche quella di chi vuole mettersi in discussione, accettando anche le sconfitte sia in campo, sia nella vita…Il basket è pura emozione!

Manuela Donati

Poesie sul Basket

Faticare, correre, saltare,
difendere e attaccare…
Fallo, rimessa, anticipa,
tira, passa, raddoppia,
taglia per segnare,
ferma l’avversario,
non farlo passare.
Tra il canestro e la palla,
mai dietro, mai di lato,
aiuta il tuo compagno;
testa alta, passaggio teso,
non buttare via la palla,
non cadere nelle finte.
Fatica, sudore, lividi,
ansia e tensione…
vincere di uno,
perdere di cento,
segnare mille punti,
espulsione al primo tempo.
Fatica, sorrisi e amicizie,
qualche amara lacrima,
tante risate insieme…
Il pubblico, l’allenatore e il capitano,
infiniti cuori che battono
per una sola parola
che dice tutto questo:
pallacanestro.
di Visbs88
Il basket:
lo sport più bello del mondo
Una semplice palla che tieni tra le mani può diventare tua schiava e tua complice.
Amica del tuo palleggio …
Amante del tuo gioco …
Alleata da sempre …
Nemica dei tuoi nemici …
“Baciatrice” delle tue dita che la sfiorano in un brivido possente…
Il basket…
Quando arrivi in area di tiro, l’adrenalina sale e con essa la volontà di far canestro…
Abbandonare la palla, la nostra amica al suo destino…
Rimarrà nostra fedele alleata? Entrerà nell’anello?
Carichiamo il tiro con precisione e tecnica …
Saltiamo, ci eleviamo con un salto verso l’infinito…
Verso la vittoria …
Indirizziamo e lanciamo la palla verso il cielo, verso la luce…
Tutta la nostra speranza l’abbiamo donata a quel tiro, a quel lancio…
Chissà se vorrà donarci un po’ di felicità, questa avida e sovrana palla?
Magnanima, ce la regala…
Entra nel canestro …
Non uno sfioramento dell’anello, solo un lieve movimento della rete che rallenta, dolcemente, la sua caduta …
Lancio precisissimo sia in mira che in potenza…
Un piccolo sogno che si è avverato…
Solo con la vera passione si vincono le grandi partite della vita…
il basket insegna questo!
Tratta dal sito: Basket Cafè Forum

Prosegue il progetto: “Lo sport è vita”.

Nel mese di dicembre, tutti gli alunni della scuola primaria “Giovanni Pascoli” di Vespolate hanno avuto modo, come già avvenuto in passato, di partecipare ad alcune lezioni di twirling. Grazie all’interessamento dell’istruttrice Veronesi Elena, dell’Associazione Sportiva twirling di Borgolavezzaro (affiliata col CONI), e alla cortese disponibilità dell’istruttrice Magnaghi Noemi, formata presso la società sportiva Twirling Club di Romentino, che ha tenuto le lezioni, è stato possibile rivivere un’esperienza positiva, gratificante e divertente.

La Signorina Noemi, insegnante di twirling da tre anni, dopo un vissuto da atleta, a livello agonistico, con A.S.D. ginnastica twirling di Oleggio, ha saputo trasmettere pienamente la propria passione per tale sport, coinvolgendo i bambini che si sono, da subito, dimostrati interessati e desiderosi d’imparare. Il Twirling è uno sport individuale e di squadra, maschile e femminile, caratterizzato dall’uso di un attrezzo denominato bastone e da movimenti del corpo che seguono con armonia una base musicale.

Anche il Twirling, può rappresentare, per i bambini, un’opportunità di crescita sana e consapevole, un’occasione per far acquisire abilità, competenze motorie e stili di vita attivi, strettamente collegati alla prevenzione delle principali patologie causate dalla sedentarietà e dalla scarsa attività fisica. Le caratteristiche distintive del Twirling sono: l’uso del bastone, come già detto, che permette di creare immagini visive e figure eseguite con destrezza, fluidità, precisione e l’espressione del corpo attraverso la danza e i movimenti ginnici che danno dimostrazione di forza, flessibilità, bellezza, estetica ed armonia.Osservare gli atleti che praticano questo sport permette a ciascuno di noi di sognare … la musica coinvolge, i movimenti trasportano e si aprono le porte di infiniti mondi… gli spettatori rimangono rapiti dall’atmosfera magica che si crea…

Ricordiamoci, sempre, che la pratica sportiva è un microcosmo della vita fatto di sacrifici, applicazione costante nel proprio lavoro,fatica, sudore, coraggio,superamento dei propri limiti, rispetto delle regole, sconfitte e successi, lacrime e sorrisi, illusioni e sogni realizzati… ma soprattutto un modo sano di intendere la vita a prescindere dallo sport praticato e dai successi ottenuti.

Manuela Donati

“Miglior utilizzo dell’energia mentale e fisica per un risultato concreto… Crescere e progredire tutti insieme…”

Avendo già riportato, in altri articoli, la seguente metafora: “Il judo ha la natura dell’acqua. L’acqua scorre per raggiungere un livello equilibrato. Non ha forma propria, ma prende quella del recipiente che la contiene. È indomabile e penetra ovunque. È permanente ed eterna come lo spazio e il tempo. Invisibile allo stato di vapore, ha tuttavia la potenza di spaccare la crosta della terra. Solidificata in un ghiacciaio ha la durezza della roccia. Rende innumerevoli servigi e la sua utilità non ha limiti. Eccola, turbinante nelle cascate, calma nella superficie di un lago, minacciosa in un torrente o dissetante in una fresca sorgente scoperta in un giorno d’estate.”, che, personalmente, trovo incisiva e profonda, mi piace proporre, questa volta, una breve leggenda per esplicitare l’aspetto più immediato del judo, visto, puramente, come tecnica di combattimento. Si narra che un medico giapponese, un giorno, ebbe un’illuminazione osservando una copiosa nevicata… Vide due alberi, un salice e un abete, entrambi carichi di neve; mentre il primo faceva cedere i propri rami sotto il peso di questa fino a toccare la terra e quindi scaricando su di essa l’acqua cristallizzata per poi tornare alla sua posizione naturale, più forte di prima, il sempreverde rimaneva rigido e sopportava, con gran fatica, il peso della neve, finché questa, diventata troppo pesante, iniziò a spezzare i suoi rami…

Assecondare i movimenti dell’avversario sfruttando, la sua forza per farlo cadere, è il principio basilare di quest’arte marziale. Il judo, termine derivante da due ideogrammi: JU e DO, che significano rispettivamente adattabilità e via, quindi “via della flessibilità”, ha una valenza poliedrica che merita di essere rimarcata. Il judo è uno sport impregnato di importanti principi filosofici idonei alla formazione fisica e caratteriale del praticante, in particolare, come sostengono numerosi psicologi dell’età evolutiva, nei bambini il judo è capace di migliorare la fantasia, l’intelligenza e le capacità di movimenti complessi, in un contesto di serena disciplina in cui imparare a relazionarsi con gli altri e a misurarsi con se stessi.

Anche quest’anno, per gli alunni della scuola primaria “Giovanni Pascoli”, è stato possibile seguire, grazie alla proficua collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica judo di Borgolavezzaro, un percorso formativo dove lo sport presentato è stato un ottimo mezzo per incrementare le potenzialità corporee e per insegnare norme di comportamento basate sul rispetto reciproco. Gli istruttori, Ballarini Giuseppe e Fantucci Matteo, hanno saputo catalizzare la loro attenzione utilizzando semplici “ingredienti”: pazienza, esperienza, determinazione, rispetto, divertimento. Il judo è una disciplina utile per padroneggiare il proprio corpo, superando limiti e paure, e per incrementare la forza intellettuale e morale dell’individuo.

Cosa sia il judo si apprende compiutamente dalle parole del suo creatore, Jigoro Kano:
«Il Judo è l’arte di utilizzare col massimo rendimento la forza umana: utilizzare la forza umana vuol dire farle assumere diverse forme e farle raggiungere diversi risultati. Combattere per la gioia di vincere, cercare la robustezza del proprio fisico, coltivare la forza senza perdere nulla in scienza e in intelligenza, migliorare l’uomo rispetto alla vita sociale: ecco i fini che deve avere uno sport che vuole rendersi utile nella vita di una razza e di una nazione. Ed ecco ciò che si propone il Judo, il quale non ha solo lo scopo di educare il corpo, ma vuole anche plasmare moralmente e intellettualmente l’individuo per formarne un ottimo cittadino. Per questo il Judo in Giappone non viene considerato come un’arte, ma come una cultura, che oltre ad offrire un’utilità immediata con la difesa personale per la vita, rinvigorisce i sentimenti migliori dello sportivo e dell’uomo».
Concludendo, il judo è una disciplina adatta a tutte le età…. conosciuta dai piccoli come “gioco”, stimata dai grandi per la ricchezza interiore che sa donare, costituendo una vera e propria filosofia di vita.

Manuela Donati

PARTE DA VESPOLATE IL PROGETTO SCUOLE DEL NOVARA CALCIO

Giovedì 28 Novembre gli studenti della Scuola Secondaria di Vespolate hanno avuto l’occasione di ospitare ed incontrare, presso la loro scuola, tre calciatori del Novara Calcio. L’incontro è stato programmato nell’ambito del Progetto Scuole della società calcistica, che prevede tre fasi: la visita a scuola da parte dei giocatori, la possibilità di assistere ad una partita ufficiale di campionato presso lo stadio Silvio Piola, e la realizzazione di elaborati artistici che rappresentino i valori fondanti dello sport. Al termine della terza fase, i disegni verranno valutati e selezionati, ed il migliore vincerà un premio.

All’incontro presso la Scuola Secondaria di Vespolate erano presenti i calciatori Daniele Buzzegoli, Filippo Nardi e Lorenzo Pinzauti, accompagnati dalla responsabile delle relazioni istituzionali, Federica Negri, e dal brand manager ed ex calciatore, Marco Rigoni. Durante la mattinata, gli alunni di tutte le classi hanno potuto rivolgere agli sportivi varie domande sulla loro carriera, sul loro stile di vita, sul fair play e sul calcio in genere. Al termine vi è stato il tanto atteso momento degli autografi e le foto di classe con i giovani sportivi.

E’ stato senza dubbio un incontro entusiasmante per gli studenti, che hanno avuto modo di trascorrere una mattinata di scuola diversa dal solito, incontrando da vicino i calciatori della squadra cittadina. Ora l’appuntamento sarà allo stadio del Novara, la prossima primavera, in attesa della fase finale del progetto

Anche quest’anno la Scuola Primaria di Garbagna ha aderito al progetto: “Sport in classe”.

Il progetto è dedicato ai bambini di tutte le classi della scuola e sarà tenuto da esperti del settore sportivo che si alterneranno e proporranno attività diverse tenendo conto delle attitudini e delle caratteristiche degli alunni. Grazie a questo progetto gli studenti hanno la possibilità di incrementare il loro bagaglio motorio e sportivo. Gli alunni di tutte le classi come prima disciplina hanno conosciuto la danza Hip-Hop.

L’Hip-Hop è una danza, un movimento artistico e culturale. Nato negli anni settanta nei quartieri più malfamati di New York, si è poi sviluppato negli Stati Uniti e, a partire dalla metà degli anni ottanta, è divenuto un ballo praticato anche in tutto il resto del mondo. Si balla con sottofondo di musica incalzante, sincopatica e ritmica. L’Hip-Hop già da molti anni è insegnato nelle scuole di ballo ed è protagonista nei progetti scolastici.

In questa nuova avventura sportiva i bambini sono stati seguiti dall’esperta esterna Giulia Attanasio (Diplomata al Liceo Coreutico di Novara, nonostante la giovane età Giulia vanta diverse esperienze all’estero, dove ha avuto modo di approfondire le sue conoscenze coreutiche quali classico-moderno-contemporaneo-hip-hop con artisti e maestri di fama internazionale; vincitrice di diversi concorsi nazionali sia di gruppo che da solista e numerose borse di studio nonché l’accesso diretto all’Accademia CaraBdanza di Madrid. Vanta anche una esperienza biennale come insegnante di hip-hop Attualmente frequenta il Master di Alta Formazione Coreutica presso l’OmarsLab di Milano).

Giulia spiega ai bambini come la natura divertente e coinvolgente della danza Hip-Hop crea uno spazio dove poter socializzare, sfogarsi, divertirsi e condividere emozioni. Infatti permette a chi la pratica di esprimere la propria interiorità usando un linguaggio non verbale, aiuta a vincere la timidezza e a superare i propri limiti. Migliora il senso del ritmo e dello spazio, la coordinazione e la consapevolezza della propria corporeità.
Le lezioni svolte da Giulia sono stata espressamente incentrate su un’alfabetizzazione di base hip-hop proponendo ai bambini passi dai più semplici prima senza la musica ai più complessi con la base musicale. Dopo la dimostrazione gli alunni provavano prima divisi in gruppi e poi insieme eseguendo semplici coreografie.

Tutti i bambini hanno mostrano impegno, interesse e abilità motorie non indifferenti; inoltre sono stati attenti alle spiegazioni memorizzando in breve tempo le coreografie proposte, e acquisendo senza fatica i termini specifici (Blocco –Waves – Locking – Popping e Roboting). Alla base di ogni passo di danza c’è innanzitutto un’adeguata preparazione fisica, basata sulle caratteristiche individuali del bambino. Gli esercizi di danza aiutano ad evitare il sovrappeso, ad avere una postura corretta, a migliorare la forza, l’agilità, l’elasticità articolare e la resistenza muscolare.

Da questa nuova esperienza accolta positivamente sia dagli alunni che dalle loro insegnanti , concludo dicendo che la danza è una delle discipline più utili e completa per la formazione dei bambini perché associa il linguaggio artistico e il contatto con le proprie emozioni.

Maria Cristina Cascio

Lo sport è vita, è salute, è amicizia e tanto… tanto altro!

Anche quest’anno è partito, nel mese di ottobre, il progetto riguardante la psicomotricità per tutti gli alunni della scuola primaria, “Giovanni Pascoli”, di Vespolate. Tale iniziativa attuabile grazie alla collaborazione di esperti esterni, appartenenti a varie associazioni sportive, che, gentilmente, hanno messo a disposizione la loro professionalità e la loro grande passione per la disciplina da loro praticata, riscontra sempre l’interesse e l’entusiasmo dei nostri ragazzi, oltre ad essere, per noi insegnanti, un momento di formazione e confronto.

Come già detto, da anni ormai, l’attività fisica ha innumerevoli effetti positivi, sia per quanto concerne la sana crescita dell’individuo (basti pensare, ad esempio, alla pratica sportiva come prevenzione all’obesità, causa, spesso, di uno stile di vita sedentario, sia sullo sviluppo psicofisico dei nostri bambini (si crede che lo stress sia una prerogativa del mondo degli adulti, ma, al giorno d’oggi, anche i piccoli sono soggetti, talvolta, a situazioni problematiche e sentono la necessità di “scaricare” le loro tensioni e di accrescere la propria autostima anche attraverso lo sport). Potremmo elencare altri mille fattori oggettivi dell’attività motoria come la creazione di relazioni sociali, dato che spesso si lavora in gruppo richiedendo la collaborazione di tutti anche degli elementi più timidi ed inibiti, o i benefici legati all’apprendimento in quanto si migliorano le capacità cognitive, la coordinazione, l’attenzione, la concentrazione… È importante far vivere lo sport, ai bambini, in maniera serena per rendere queste esperienze vere occasioni di crescita e di sviluppo personale, favorendo la mediazione, il confronto, il rispetto delle regole anche nel gioco. Incoraggiare, stimolare, far accettare la sconfitta e il senso di frustrazione che ne può scaturire, è il compito di un buon educatore e di un allenatore corretto ed attento,le aspettative e le richieste di risultati devono essere equilibrate ed adeguate alle reali capacità del soggetto per evitare l’ansia da prestazione; una sana competizione sportiva può trasformarsi in una fonte d’emozioni ed in un motore di crescita.

La psicologa Dott.ssa Sarpato Annabell, autrice del libro “Psicologia per bambini felici”, dice: “Lo sport è divertimento, è gioco, è passione e condivisione… Come tale, dunque, deve essere vissuto… È disciplina ma anche risate, allegria, spensieratezza, amicizia, rispetto… lasciamo ai bambini, quindi, il diritto di non essere dei campioni a tutti i costi ma individui consapevoli, sereni ed equilibrati”. Il primo istruttore che, con spiccata empatia, elevata professionalità e particolare pazienza, ha allietato ed animato le lezioni di motoria è stato il Signor Pelucco Luigi, per tutti Ginny, dell’associazione sportiva “Volley delle risaie”. Oltre ad aver trasmesso la tecnica di alcuni fondamentali della pallavolo (come la battuta o servizio, il bagher, il palleggio…) ha, sicuramente, saputo osservare, capire e porsi in modo adeguato e costruttivo,regalando, non solo sorrisi ma anche insegnamenti significativi. Nel mese di novembre, ci avvarremo della proficua collaborazione degli istruttori Signor Ballarini Giuseppe e Signor Fantucci Matteo dell’associazione sportiva dilettantistica judo di Borgolavezzaro, per tornare ad essere dei judoka nel massimo rispetto delle regole e soprattutto dell’avversario.

Manuela Donati

Le società sportive locali promuovono lo sport alla scuola primaria di Borgolavezzaro Continua a leggere

Venerdì 17 maggio presso la scuola primaria Don Saino si sono svolti gli ormai tradizionali giochi sportivi, durante i quali le quindici classi del plesso si sono sfidate in varie gare.

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Valorizziamo le società sportive presenti nella “Bassa”, ricordando l’importanza del rapporto scuola – territorio!

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